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Ticino
De Rosa: “Arrabbiati e delusi”
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
Il direttore del DSS spiega quali conseguenze avranno i ritardi annunciati da Moderna sul piano vaccinale in Ticino

La Svizzera avrebbe dovuto ricevere in questi giorni un’importante fornitura di vaccini da Moderna. Ma così non è stato. Delle 350’000 dosi solo 70’000 sono già giunte nel paese. Per le altre 280’000 i tempi slittano alla settimana prossima, ha fatto sapere oggi l’Ufficio federale della sanità (UFSP). Un contrattempo che le autorità federali hanno comunicato ieri sera ai Cantoni, i quali non hanno reagito bene alla notizia. Il Canton Berna in particolare ha preteso un cambio di rotta e ha chiesto alla Confederazione di affidare la gestione relativa ai vaccini a persone nuove e competenti, provenienti dall’economia, “in modo da garantire processi professionali”. Anche il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi ha espresso oggi sui social critiche per i ritardi nelle forniture. “La Confederazione continua a chiedere ai Cantoni di aumentare le vaccinazioni, ma poi non garantisce gli approvvigionamenti di vaccino... i Cantoni si organizzano e sono pronti, la Berna federale non fornisce, la popolazione è pronta e deve attendere: male, malissimo!” I colleghi di Teleticino hanno interpellato il Direttore del Dipartimento della sanità e socialità Raffaele De Rosa per capire cosa sta succedendo.

De Rosa: “Arrabbiati e delusi”
“C’è grande delusione e grande sconcerto dopo questa comunicazione”, afferma il Consigliere di Stato. “Non meno di due giorni fa la Confederazione aveva invitato i Cantoni a ridurre le scorte e gli accantonamenti di vaccino perché sarebbero arrivati grandi quantitativi di vaccino, addirittura avevano parlato di ‘aumento esponenziale’. Dopo poche ore abbiamo ricevuto questa comunicazione che va esattamente nella direzione opposta”. C’è inoltre rabbia perché “non è la prima volta che succede”, ha aggiunto De Rosa, ricordando i ritardi annunciati a gennaio. “Siamo quindi molto arrabbiati e delusi. Penso che anche che da parte dell’autorità federale ci sia grande imbarazzo”.

Le conseguenze sul piano vaccinale in Ticino
Questo ritardo nella fornitura di Moderna che impatto avrà sulla tabella di marcia della campagna di vaccinazione nel Cantone? Raffaele De Rosa rassicura: “Tutti gli appuntamenti di settimana prossima sono confermati. Il Cantone ha sempre accantonato la seconda dose, assumendo un comportamento molto prudente sulla base dell’esperienza fatta a gennaio. Se il ritardo sarà unicamente di una settimana e i quantitativi saranno confermati, non ci dovrebbero essere gravi conseguenze nei piani di vaccinazione messi in atto dal Cantone”. Il ministro della sanità non ha tuttavia nascosto una certa preoccupazione in relazione al contesto globale. “La Svizzera è schiacciata in un contesto in cui diversi paesi stanno cercando di accapparrarsi il preparato dopo le difficoltà con altri vaccini come Johnson&Johnson e AstraZeneca. È quindi necessario avere conferme delle forniture non solo di settimana prossima, ma anche per le future forniture soprattutto per Moderna visto che sono previste delle forniture crescenti nelle prossime settimane. Pfizer invece dà delle forniture più costanti, regolari e sempre confermate”. Sulla comunicazione con le autorità federali, “ognuno deve assumersi le sue responsabilità” ha ribadito De Rosa.

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