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Ticino
Davesco-Soragno, la canapa light crea malumori
Davesco-Soragno, la canapa light crea malumori
Davesco-Soragno, la canapa light crea malumori
Redazione
8 anni fa
L'imprenditore Sergio Regazzoni vorrebbe realizzare la coltivazione in un terreno agricolo al confine con la zona residenziale

La coltivazione di canapa light che l'imprenditore del settore Sergio Regazzoni (presidente dell'Associazione cannabis ricreativa Ticino) vorrebbe realizzare in un terreno agricolo al confine con la zona residenziale di Davesco-Soragno, con un deposito per il raccolto all'interno del nucleo, ha già creato malumori nel quartiere e in Municipio (il municipale Angelo Jelmini si è espresso sulle colonne del Corriere del Ticino di martedì).

Sempre martedì si è tenuto un incontro fra le parti coinvolte. Il Municipio dovrà a breve scrivere le proprie osservazioni alla notifica, la cui approvazione spetta però al Cantone. L'intenzione è di chiedere d'impegnarsi per modificare la legge inserendo delle "zone di rispetto" che garantiscano una certa distanza fra canapa e case.

Intanto Regazzoni, che possiede altre piantagioni in Malcantone replica alle critiche. "Innanzitutto non capisco perché il municipale Jelmini parla di sicurezza e di traffico: sul piano di Magadino ci sono coltivazioni aperte che non provocano nessun problema di vandalismi o furti. Per quanto riguarda l'aumento di traffico: il terreno di Davesco è servito solo da una strada agricola".

Secondo Regazzoni, però, il vero problema è a monte. "Ci sono appezzamenti a destinazione agricola rimasti nelle zone residenziali. La politica dovrebbe agire in modo da eliminarli e compensarli altrove, così non si creano attriti e difficoltà di convivenza fra attività diverse".

Ad esprimere preoccupazioni, in qualità di portavoce degli abitanti della zona, è Urs Luechinger, consigliere comunale PLR a Lugano, che ha evidenziato che ci sono persone che in conseguenza agli odori causati dalle piantagioni di marijuana stanno male accusando nausea, vomito e capogiri.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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