
Smantellare l’edificio e riportare il sedime al suo stato naturale, quello antecedente alla realizzazione del muro di contenimento. È questa una delle ipotesi al vaglio dell’ingegner Rinaldo Passera, il perito incaricato dalla procura di stabilire le cause del crollo che sabato notte hanno spazzato via la vita di Monique e Anna.
L’ingegnere Passera dovrà prima capire in che modo l’edificio è ancorato a terra. Purtroppo – e qui sta l’inghippo – del manufatto non esistono piani tecnici affidabili. Di qui gli scavi eseguiti in giornata per capire la quota di profondità di ancoraggio della casa al terreno. Una questione esecutiva fondamentale per deliberare sul futuro dello stabile.
Come se non bastasse poi il dossier sul muro di contenimento – con i relativi dati sensibili all’inchiesta – è andato distrutto, travolto nelle macerie della palazzina. Dimensione del muro, spessore, presenza di tiranti, armatura e calcoli statici. Sono questi i dati mancanti che hanno obbligato gli inquirenti a un lavoro di ricerca direttamente sul posto. Nel pomeriggio rocciatori in corda si sono calati sul versante e – sotto la direzione dell’ingegner Passera – hanno acquisito le misure che in ultima analisi verranno consegnate al procuratore pubblico Nicola Respini, titolare dell’inchiesta.
Intanto in giornata i lavori di sgombero di via ponte di Valle sono stati ultimati. Per una riapertura definitiva della strada tuttavia si dovrà attendere ancora qualche giorno, il tempo necessario per costruire una diga artificiale per contenere ulteriori ed eventuali cedimenti. A lato della carreggiata verranno collocati dei sassi da scogliera. Una misura provvisoria, ci ha spiegato Giovanni Simona, del dipartimento del Territorio.
Da ultimo poi ci sono i campioni di terra. A quelli prelevati nelle ore seguenti alla tragedia, oggi se ne sono aggiunti altri due, estratti dal giardino dello stabile pericolante. Anche questi andranno a completare il quadro delle informazioni necessarie per deliberare: smantellare o no, questo è uno dei problemi.
Per saperne di più guarda il servizio di TeleTicino nel video allegato.
Francesco Pellegrinelli
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