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Ticino
Davesco: la zona resta off-limits
Redazione
12 anni fa
Il Ministero Pubblico ha concluso i suoi accertamenti ma secondo i geologi la zona è ancora in situazione di pericolo

Davesco-Soragno, il Municipio mantiene il divieto d’uso nell’area colpita dalla frana

A seguito di un sopralluogo eseguito oggi nell’area di Davesco-Soragno colpita dalla frana dello scorso 16 novembre, il Municipio ha deciso di mantenere il divieto d’uso degli edifici in loco fino al termine dei rilevamenti relativi alla sicurezza. I proprietari e i titolari delle ditte che hanno sede nell’area toccata saranno informati direttamente e potranno, su richiesta e sotto la sorveglianza della Polizia comunale, accedere agli stabili per sbrigare pratiche veloci. Il Municipio ha deciso di attribuire un mandato ai periti già incaricati dalla Magistratura per valutare la sicurezza della zona interessata, con l’obiettivo di mettere in atto nei tempi più brevi possibili tutte le misure necessarie atte a garantire una ripresa sicura delle attività.

La Città ha ricevuto ieri dalla Magistratura la decisione di revoca del sequestro dell’area interessata dalla frana, poiché gli accertamenti necessari ai fini dell’inchiesta penale si sono conclusi. Tale decisione non incide però sul divieto d’uso degli stabili ordinato dal Municipio per ragioni di sicurezza il 17 novembre, che viene mantenuto.

Questa mattina è quindi stato effettuato un sopralluogo alla presenza del Dicastero edilizia privata della Città, della Polizia comunale, del Dipartimento del territorio, del geologo cantonale, del perito giudiziario ing. Rinaldo Passera e del perito incaricato dalla Città, geologo Urs Lüchinger.

L’esito delle valutazioni ha confermato che la zona è ancora in situazione di pericolo e che le analisi sulle condizioni dello stabile e dei resti del muro di sostegno, ubicati a monte della frana, non sono ancora completate. Con la revoca del sequestro intimato dalla Magistratura e la messa in sicurezza della strada cantonale, la competenza di valutare la sicurezza dell’area è ora del Municipio, che ha deciso di incaricare i due periti già attivi sul posto di proseguire gli esami tecnici e strutturali dell’edificio e dei manufatti ancora in loco, per escludere ulteriori pericoli e definire le misure da prendere a garanzia di una ripresa delle attività nell’area interessata, in piena sicurezza. I responsabili delle 11 aziende interessate saranno informati direttamente dalla Città.

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