
Anche il Tribunale federale ha respinto la richiesta di ricusa del perito giudiziario Rinaldo Passera avanzata dal proprietario del sedime di Davesco in cui il 16 novembre 2014 si verificò una frana che travolse una palazzina uccidendo due donne, tra cui la sua figlia.
Il proprietario dell'area, difeso dall'avvocato Marco Postizzi, sosteneva che l'ingegnere nominato dalla Procura andava ricusato a causa di un presunto conflitto di interessi, visto che aveva collaborato anche con la Città di Lugano per la messa in sicurezza della zona. Lamentava inoltre una fuga di notizie che aveva portato alcuni mezzi di informazione, nel maggio 2015, a parlare di un contenzioso tra di lui e la Città. Una notizia che lasciava supporre una possibile divulgazione del contenuto della perizia.
Ma la tesi del proprietario era già stata respinta dalla Corte dei reclami penali e oggi, come si legge nella sentenza appena pubblicata, il Tribunale federale di Losanna l'ha definitivamente affossata.
La perizia, ricordiamo, aveva evidenziato degli errori nella progettazione del muro a monte del terreno, quello ceduto a seguito delle forti precipitazioni.
Con la sentenza dei giudici federali, il proprietario sarà quindi ora chiamato a pagare i costi della messa in sicurezza dell'area, costata oltre mezzo milione di franchi e conclusasi proprio tre giorni fa (vedi articoli suggeriti).
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