
La tragedia di Davesco non è stata causata solo dalle forti precipitazioni, ma anche da un errore di progettazione del muro a monte.
È quanto ha stabilito, come riporta la RSI, la perizia consegnata alla procura.
Il muro in questione è stato ancorato solamente alle fondamenta dello stabile con travi di cemento, quando secondo gli esperti sarebbe stato necessario fissarlo alla roccia sottostante. Le negligenze però sarebbero prescritte, poiché il muro è stato costruito agli inizi degli anni Novanta e non ha subito modifiche successive. Potrebbero dunque cadere le accuse di di franamento e di violazione delle regole dell’arte edilizia.
Secondo Rinaldo Passera, ingegnere (che non ha potuto verificare se l'edificio fosse a norma perché i piani esecutivi sono andati persi), però, il terreno che da tempo si muoveva, come Tele Ticino aveva evidenziato in anteprima, non poteva essere un normale assestamento e non si sarebbe esaurito in pochi anni, ma era il segnale di un problema esistente da tempo. Il proprietario era a conoscenza dei movimenti.
Dunque, le accuse più gravi, ovvero quelle di omicidio colposo e lesioni colpose, prendono sempre più valore.
La palla passerà ora nella mani del procuratore Nicola Respini, che dovrà verificare se vi saranno conseguenze penali per una tragedia che aveva portato alla morte di due donne.
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