
Dario Ghisletta è il nuovo presidente del Gran Consiglio. Il deputato PS succede a Riccardo Calastri. Ghisletta è stato nominato senza voto da parte dei parlamentari, non essendoci una candidatura alternativa. Alla fine, infatti, non c'è stato nessun colpo di scena nell'aula del Gran Consiglio. La Lega dei ticinesi, come è noto, voleva proporre una candidatura da opporre a quella di Ghisletta: Greta Gysin. Ma la deputata dei Verdi si è tirata indietro, decidendo di non accettare un'eventuale elezione, senza tuttavia criticare il PS. "Oggi eleggiamo un presidente contestato, anche all'interno del suo stesso gruppo. E i partiti dovrebbero tener conto di questi aspetti quando propongono un candidato". Greta Gysin ha dunque definito un errore questo modo di operare. "Ma sarebbe altrettanto un errore - ha aggiunto la deputata pur ringraziando la Lega di averla proposta - accettare oggi di candidarmi. Anche la mia sarebbe un'elezione contestata". Dario Ghsiletta, assumendo la carica di presidente, ha fatto un discorso ad ampio raggio. "Il mio auspicio ha esordito - è che il calendario elettorale non ci impedisca di lavorare bene". Poi ha elencato i numerosi atti parlamentari che giaciono inevasi da molto tempo. Poi si è soffermato sulla Magistratura: "Occorre rispetto per i magistrati", ha detto. Infine un appello e una riflessione sul dialogo fra i partiti: "Credo che sia indispensabile un dialogo politico civile per prendere le decisioni che rispettino i diritti delle maggioranza e delle minorenza. A volte in quest'aula sono stati superati i limiti della buona educazione".
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