
Ha preso avvio alle 14.00 la seconda giornata di Gran Consiglio. La seduta è iniziata con la votazione del presidente del Legislativo cantonale. A prendere il posto di Claudio Franscella (PPD) è il deputato leghista Daniele Caverzasio, che ha raccolto 80 voti su 87 schede. Come primo vicepresidente è stato eletto Nicola Pini (PLR) con 76 voti, Gina La Mantia (PS) come seconda vicepresidente (66 voti).
Dopo il passaggio della campanella, Daniele Caverzasio ha preso la parola: “Sono state settimane difficili. Siamo stati confrontati con una situazione drammatica, che nessuno di noi pensava di vivere” ha esordito Caverzasio, ricondando le persone che hanno perso la vita in questio periodo. “Ora che il virus ci ha concesso un po’ di tregua, dobbiamo affrontare con coraggio le prossime sfide e imparare a vivere la normalità, adottando cautele che evitino una ripresa dell’epidemia. Non possiamo affrontare i prossimi mesi con la logica ‘liberi tutti’. La solidarietà è la nostra forza e ci permetterà di superare questa crisi”.
Il neo presidente ha inoltre rimarcato l’esigenza di una “strategia chiara” riguardo al problema della dipendenza dall’estero emersa durante la crisi. Infine ha posto l’accento sul consumo locale. “Non per forza dobbiamo varcare i confini per fare la spesa. Spero che chi se lo può permettere decida di spendere per sostenere i nostri commerci. Un discorso che vale anche per i ristoranti”.
Il congedo di Franscella
Prima di pronunciare il risultato, Franscella si è congedato. “Con tre settimante di ritardo, giunge oggi il termine dell’anno della mia presidenza. Un anno significativo, suddiviso in due momenti. I primi dieci mesi sono stati molto emozionati” ha sottolineato Franscella, ricordando gli incontri avuti con Papa Francesco a Roma, il segretario di stato americano Mike Pompeo e l’ex presidente catalano Carles Puidgemont. “Poi ci sono poi stati gli ultimi mesi, che hanno rivoluzionato i rapporti umani. È la parte dell’anno inaspettata. La mia generazione non ha mai vissuto una situazione del genere. Siamo stati fisicamente lontani, ma con il cuore molto vicini”.
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