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Ticino
'Daniel Binzoni, una persona che non si dimentica'
Redazione
16 anni fa
La testimonianza di un compagno di scuola recluta del 25enne che ha ucciso Lindy Jacoma

Daniel Binzoni è quel genere di persona che non si dimentica. E, infatti, un compagno di scuola recluta del 25enne che ha ucciso Lindy Jacoma non si è dimenticato di lui. "L’ho conosciuto a Gossau", ci dice il nostro interlocutore preferendo mantenere l’anonimato. "Era il 2006. Il primo ricordo che riaffiora alla mia mente è quello di un esaltato di guerra. Uno che a tutti i costi voleva fare carriera militare. Spesso faceva sparate fuori luogo. E da subito per i suoi comportamenti è stato emarginato dal gruppo. Daniel arrivava dai granatieri, da dove ci aveva detto di essere stato scartato per problemi medici. Fatto sta che Daniel non portò a termine neppure l’istruzione a Gossau. Incontrando anni dopo uno dei nostri istruttori – ci dice la nostra fonte - venni, infatti, a sapere che per problemi relazionali fu rimandato a casa prima del tempo. E costretto a ripetere i corsi". "In effetti, fin dal primo giorno Daniel Binzoni fu pesantemente preso in giro da tutti. Era il capro espiatorio del corso, come capita sovente tra ragazzi", aggiunge. "Ma gli insulti nei suoi confronti erano davvero infamanti. Lo deridevano per il suo aspetto e per il suo volto strano. E oggi è agghiacciante, alla luce di quanto ha fatto, ripensare al nomignolo che gli era stato affibbiato: la bambola assassina". "Per contro – continua il commilitone – non era emersa questa sua avversione nei confronti degli omosessuali. Tra noi c’era un gay. Era deriso da tutti, ma non ricordo commenti particolarmente severi da parte Daniel". Daniel che a 19 anni aveva scritto in una lettera pubblicata sui giornali che si dimetteva dal Forum dei giovani perché contrario al concedere diritti agli omossessuali. E, proprio questo potrebbe essere il movente del dramma consumatasi lo scorso 22 agosto nell’area di servizio del Ceneri. Dramma ancora tutto da chiarire. L’inchiesta, lo ricordiamo, è coordinata dalla procuratrice pubblica Rosa Item. Le ipotesi di reato a carico del 25ennedi Claro sono omicidio intenzionale e omissione di soccorso. [email protected]

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