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Ticino
Damiani deluso dall'UDC nazionale
Redazione
19 anni fa
“Lascio il partito perché non ha rispetto dei propri aderenti”

Parole amare quelle dell’esponente UDC ticinese che si dice d’accordo con Bignasca affermando che l’opinione dell’UDC ticinese conta poco o niente presso la fila dell’UDC nazionale. Secondo la logica, scrive Damiani in una nota odierna, “Attilio Bignasca avrebbe dovuto essere accolto a braccia aperte nel gruppo parlamentare del PLR e non in quello dell’UDC, come invece sarà il caso”. Il gruppo parlamentare nazionale è stato appunto di diverso avviso e l'esponente dell'UDC non si dice affatto sorpreso di questa scelta: “Il fatto che le raccomandazioni della sezione ticinese non siano state considerate, non è affatto sorprendente. Sembra quasi che l’UDC nazionale desideri relazionarsi più con la Lega che con l’UDC Ticino”. E continua: “ Se questo è il caso, lo si dica chiaramente senza più prendere in giro quei membri che ancora dedicano all’UDC il proprio tempo prezioso e che potrebbero impiegare meglio altrove, facendo altro, magari proprio nella Lega”. Damiani, che ha annunciato ieri di lasciare il partito, in realtà aveva deciso già in settembre di dare le proprie dimissioni nel caso in cui Attilio Bignasca fosse stato accolto nuovamente nel gruppo parlamentare a Berna per il quadriennio di legislatura 2007-2011. “In fondo”, scrive ancora, “egli rappresenta pur sempre il partito che, negando una congiunzione concettualmente plausibile e condivisibile con l’UDC, ha determinato la messa in salvo del terzo seggio liberale ticinese a scapito di un possibile, quanto mai storico, seggio UDC”. E aggiunge: “Lascio il partito nel rispetto della parola data, considerato che il partito non ha rispetto dei propri aderenti”.

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