
L'8 ottobre si è tenuta a Zurigo la prima edizione di Cybathlon, una manifestazione organizzata dal Politecnico federale di Zurigo che ha visto 74 atleti portatori di handicap utilizzare protesi bioniche per confrontarsi in una serie di gare. Contrariamente ai Giochi paralimpici, che si concentrano sui risultati sportivi, il Cybathlon mette l'accento sui risultati ottenuti grazie all'uso delle protesi bioniche. Nelle competizioni andate in scena alla Swiss Arena di Kloten, gli atleti hanno affrontato delle attività di vita quotidiana altrimenti non praticabili senza protesi.
I partecipanti al primo Cybathlon provenivano da 25 paesi ed erano suddivisi in 59 squadre, di cui sei elvetiche. A Zurigo c'era però anche un ticinese, iscritto alla competizione con un team olandese. Studente in ingegneria biomedica al politecnico di Delft, in Olanda, Fabrizio Verga con il suo team DIPO Power ha partecipato nella categoria inerente le amputazioni agli arti superiori. Tra le discipline figuravano anche dei percorsi per utilizzatori di protesi di gambe, quelli per gli esoscheletri, per sedie a rotelle, per biciclette guidate con stimolazione elettrica funzionale e persino la corsa virtuale attraverso interfaccia neuronale.
Fabrizio, insieme a due ragazze, una di nazionalità americana e l'altra italiana, ha vinto nella categoria Powered Arm Prosthesis: "Siamo andati al Cybathlon per mostrare quanto e come si può fare per aiutare le persone con delle disabilità motorie - ci spiega al telefono lo studente originario di Coldrerio - Le protesi esistono da tempo, ma i gruppi di ricerca in questo campo peccano nel trovare delle soluzioni pratiche che diano la possibilità agli amputati di vivere la loro quotidianità nel migliore dei modi." La squadra "olandese" infatti non si è occupata direttamente della produzione di una nuova protesi, ma dell'ottimizzazione specifica di quanto era già esistente: "La nostra filosofia come ricercatori è di trovare soluzioni funzionali, a breve termine, per ogni persona che lo necessiti." A collaborare alla vittoria dei tre studenti "DIPO Power", Robert "Bob" Radocy, l'atleta che ha affrontato le prove e che in gergo viene definito "pilota".
Per Verga, dopo un bachelor a Friburgo, la decisione di iscriversi a un master in Olanda, dove i costi della vita sono decisamente inferiori rispetto alla Svizzera e il livello degli studi comunque buono. Dopo gli studi in ogni caso un ritorno in Ticino pare difficile: "Concluderò il mio master entro novembre, dopo vedremo. Spero di trovare un'occasione nel settore delle protesi... il mercato è piccolo, ma c'è tanta necessità di migliorare e spero che i gruppi di ricerca lavorino ancora sugli aspetti meccanici. Lavorare in Ticino? Molto difficile, non è una terra molto promettente in questo momento, mentre nel resto della Svizzera magari qualcosa si può trovare."
Nel VIDEO allegato un estratto dimostrativo della competizione
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