
Il 2022 sta per terminare, un anno ricco di notizie a livello internazionale, nazionale, locale e sportivo. Tanti i fatti accaduti, dall'invasione russa in Ucraina, ai Mondiali in Qatar e le relative polemiche. Ma c'è anche stata la pandemia e la fine delle restrizioni ad essa legate. La redazione di Ticinonews ha scelto cinque notizie che hanno toccato il Ticino e, in un'occasione, lo hanno portato per due giorni al centro dell'attenzione mondiale.
Qui avete la possibilità di votare quella che secondo voi è la notizia dell'anno. Venerdì, all'interno di Ticinonews, in onda su Teleticino dalle 18 alle 19, verrà annunciato quello che per voi è il fatto dell'anno.
L'incendio nel Gambarogno

31 gennaio 2022. Sopra l’Alpe di Neggia, nel Gambarogno, un grosso incendio colpì l’area boschiva. Per domare le fiamme, in aiuto ai pompieri presenti sul posto, anche elicotteri civili, un Superpuma dell’esercito e due Candair italiani. Le operazioni di spegnimento e bonifica dell’area terminarono l’11 febbraio. All’origine del rogo un fuoco acceso da un 26enne e un 28enne residenti oltre San Gottardo durante un bivacco. In quel periodo vigeva il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto.
Cadono le restrizioni. È il "freedom day"

16 febbraio 2022. "23 mesi dopo il Consiglio federale revoca la maggioranza delle misure in vigore per contrastare la pandemia. Quello di oggi è un passo decisivo verso la normalità". Ha iniziato così Ignazio Cassis, presidente della Confederazione, la conferenza stampa in cui Berna ha annunciato la fine delle restrizioni a partire dal 17 febbraio, quello che molti hanno chiamato "Freedom day". Quasi due anni prima, il 25 febbraio 2020, in Svizzera venne registrato il primo caso di coronavirus. Quattro settimane più tardi arrivano le prime restrizioni per poter entrare nel Paese. Da quel momento sono arrivate diverse ondate con le conseguenti misure di contenimento annunciate dalle autorità: dall'obbligo della mascherina fino a quello del telelavoro, dalla chiusura di alcune attività al divieto di visite negli ospedali e nelle case anziani, fino al certificato Covid e alle vaccinazioni. Misure valide fino al 16 febbraio, perché dal 17 cadono tutte le restrizioni, tutte tranne due: fino a fine marzo resterà obbligatoria la mascherina sui mezzi pubblici e nelle strutture sanitarie e l'isolamento (di almeno 5 giorni) per le persone positive al Covid-19.
Lugano ospita la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina

4-5 luglio 2022. Alle 11 di mattina Ignazio Cassis, presidente della Confederazione e direttore del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) dà il benvenuto ai partecipanti aprendo formalmente l'Ukraine Recovery Conference. L'obiettivo di questa due giorni è quello di gettare le basi per la ricostruzione dell'Ucraina, paese invaso militarmente dalla Russia il 24 febbraio. Alla conferenza hanno partecipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (in videochiamata), la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, per un totale di 58 delegazioni internazionali ed esponenti dell’economia privata e della società civile. Il 5 luglio, al termine degli incontri, è stata presentata la "Dichiarazione di Lugano", documento che costituisce il quadro per il processo politico della ricostruzione dell'Ucraina e contiene i "principi di Lugano" quali valori guida comuni per il futuro.
Un'estate caratterizzata da siccità e ondate di calore
Estate 2022. Caldo e siccità hanno caratterizzato i mesi estivi. Abbiamo scritto di notti tropicali, record di temperature, di carenze idriche e delle tre ondate di calore che hanno colpito il Ticino. In tutto il Cantone sono stati diversi i Comuni che hanno diramato avvisi per un uso parsimonioso dell’acqua, soprattutto nel Mendrisiotto, la regione più colpita da queste problematiche. Ma la carenza di precipitazioni ha causato diversi problemi anche alla natura: dai fiumi ai minimi storici a alberi e prati secchi, dalla moria di pesci alle conseguenze all'agricoltura. senza contare le conseguenze causate al mondo agricolo ticinese. E proprio per chi lavora la terra il Cantone ha messo a disposizione motopompe e tubi della Protezione civile per l’irrigazione delle colture. A livello di temperature, tra le più alte registrate a Sud delle Alpi ci sono i 37°C fatti segnare a Biasca il 5 agosto. Un'estate che, ha scritto MeteoSvizzera, verrà ricordata negli annali come la seconda più calda dal 1864, quando sono iniziate le misurazioni. La prima è quella del 2003.
AVS21, il popolo ha deciso: donne in pensione a 65 anni

25 settembre 2022. Sì all'innalzamento dell'età pensionabile delle donne dai 64 ai 65 anni. È quanto deciso dal 50.6% degli svizzeri alle urne, approvando così la riforma AVS21, quella sull'Assicurazione vecchiaia e superstiti. A partire del 2024 la riforma entrerà gradualmente in vigore. L'età di riferimento delle donne aumenterà per la prima volta di tre mesi il 1. gennaio 2025. Le prime a essere interessate saranno le donne nate nel 1961.

