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Ticino
Dalle ombrellate alla pace
Dalle ombrellate alla pace
Dalle ombrellate alla pace
Redazione
9 anni fa
Un litigio tra vicine era sfociato in insulti e spintoni. Due anni dopo... l'ombrello di guerra è stato sepolto

Tutto è bene quel che finisce bene. Due donne dell’Alto Ticino, protagoniste due anni fa di una lita tra vicine per questioni di posteggio, hanno deciso di ritirare le rispettive querele e di seppellire l’ascia (o meglio, l’ombrello...) di guerra.

I fatti – come riferisce il Corriere del Ticino - risalgono come detto a due anni fa in un Comune delle Tre valli Una cittadina ticinese sulla sessantina aveva pesantemente insultato una quarantenne straniera e la madre (che aveva lasciato il Cantone) con degli epiteti a sfondo razzista condito da spintoni e capelli tirati. La 40enne aveva reagito prendendola a ombrellate. Un terza donna che si trovava sul posto si era presa della “cretina”, ma pure lei ha deciso di ritirare la denuncia.

Fortunatamente per le parti, la mediazione del presidente della Pretura penale di Bellinzona Marco Kraushaar ha avuto successo. Caso archiviato e nessuna condanna per i reati di lesioni semplici, ingiuria ripetuta e vie di fatto per la sessantenne e lesioni semplici e danneggiamento per la seconda. Con tanto di stretta di mano finale.

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