
Anche Locarno scende in campo per risparmiare energia. L’obiettivo, oltre alla riduzione dei consumi, “è quello di creare un circolo virtuoso che porti a sviluppare a medio e lungo termine una maggiore consapevolezza e una gestione delle risorse più oculata”, si legge nel comunicato stampa della Città.
Dall’illuminazione ridotta all’acqua fredda
Ad essere toccati, viene spiegato, saranno l’Amministrazione e le associazioni sportive e culturali che utilizzano gli spazi comunali. Ecco le misure pianificate in collaborazione con la SES e in seguito alle direttive cantonali: “lo spegnimento dalle 23 alle 5 dell’illuminazione nelle zone discoste e prive di abitazioni, l’applicazione di una regolazione più flessibile con una riduzione progressiva dell’intensità a partire dalle 22, lo spegnimento dell’illuminazione scenografica degli edifici storici. Inoltre la temperatura sarà limitata a 21°C negli spazi lavorativi e a 18°C nelle palestre e i miscelatori dei lavandini impostati esclusivamente sull’acqua fredda”.
"Si può fare meglio"
Palazzo Marcacci, oltre alle misure dirette, punta anche sulla sensibilizzazione di chi utilizza gli edifici e gli spazi pubblici “per un uso parsimonioso delle risorse energetiche. Un punto sul quale si può ancora fare molto e che porterà risultati a lungo termine”. Tra gli esempi citati, la limitazione dell’illuminazione dei campi prediligendo le attività nella fascia diurna.

