
Una start-up ticinese formata da quattro studenti diplomati alla SUPSI ha recentemente brevettato un’innovativa giacca per ciclisti munita di frecce direzionali e luci di frenata che le ha permesso di vincere il prestigioso “Prix du Jeune Entrepreneur” assegnato dal Comité National des Conseillers du Commerce Extérieur de la France en Suisse.
CLARA Swiss Tech è l’innovativa start-up ticinese che si sta facendo onore nel mondo. Il progetto, nato da quattro diplomati presso il Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della SUPSI e sostenuta dal Centro Promozione Start-up USI-SUPSI, ha portato a brevettare una rivoluzionaria Smart Jacket in grado di migliorare la visibilità dei ciclisti e la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Fondatori del progetto sono quattro giovani studenti della SUPSI: Marco Dal Lago, ingegnere gestionale e studente del Master of Science (MSc) in Engineering; Paolo Cunzolo, ingegnere elettronico e studente del MSc in Engineering; Gian Mattia Pettinato ingegnere elettronico e Gianluca Costante, ingegnere informatico e studente del MSc in Engineering. Al team made in SUPSI si sono aggiunte nel tempo altre figure che hanno permesso di sviluppare ulteriormente il progetto: Gianluca Cottiati, studente del MSc in Banking and Finance presso l’Università di San Gallo; Piero Gasparini e Antonio Casarin, imprenditori e business developers di Lugano.
La start-up CLARA è stata selezionata dal Centro Promozione Start-up USI-SUPSI (CP Start-up) per partecipare alla 14° edizione del concorso “Prix du Jeune Entrepreneur” tenutosi presso l’Ambasciata francese di Berna. Per la prima volta quest’anno il concorso è stato aperto anche a studenti della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) e dell’Università della Svizzera italiana (USI) oltre a giovani provenienti dall’Università di San Gallo, dal Politecnico Federale di Zurigo, dal Politecnico Federale di Losanna e dalla Scuola alberghiera di Losanna. I rappresentanti di CLARA si sono imposti sugli altri partecipanti aggiudicandosi un premio di CHF 10'000.-, un abbonamento al quotidiano dell’Agenzia economica e finanziaria di Ginevra Agefi, l’accompagnamento allo sviluppo e l’appoggio di uno dei membri del Comitato per un anno. La premiazione si è tenuta presso la residenza dell'Ambasciatore di Francia in Svizzera René Roudot, alla presenza di autorità francesi, dirigenti d’azienda e giornalisti. “Siamo onorati di aver ricevuto un premio di tale rilevanza; esso ci accompagnerà attraverso le fasi di sviluppo più critiche nel momento del lancio di CLARA sul mercato internazionale” ha dichiarato Marco Dal Lago, CEO & Co-Founder di CLARA Swiss Tech Sagl.
Questo premio è solo l’ultimo di una lunga serie di riconoscimenti internazionali conquistati dal gruppo di giovani imprenditori. La start-up, dopo aver preso parte con successo ad un pitch contest organizzato dal CP Start-up USI-SUPSI, è stata selezionata come una delle migliori 218 finaliste nel celebre acceleratore per start-up Mass Challenge presente a Londra, Boston ed Israele durante il quale si sono sfidati più di 2’200 progetti provenienti da tutto il mondo. Inoltre, i diplomati SUPSI hanno partecipato al Swiss Academia-Industry Training (AIT) Camp 2015 a Bangalore organizzato da EPFL, venturelab e Swissnex India, dopo essersi classificati tra le 15 migliori proposte. A marzo 2016 il team CLARA si è anche aggiudicato il Best Consumer Product Award al Wearable Technology Show di Londra, il più grande evento del settore wearable technology in Europa.
La Smart Jacket, che ha portato a tanti successi, nasce dalla volontà di trovare una soluzione all’alto rischio di coinvolgimento in incidenti stradali di ciclisti e pedoni, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità ed in prossimità di incroci. La giacca aumenta la visibilità dei ciclisti grazie all’integrazione di frecce direzionali e sensori di frenata intelligenti. Il funzionamento di CLARA Smart Jacket è semplice e pratico: quando il ciclista decide di svoltare, può indicare le sue intenzioni agli altri utenti della strada, attivando la freccia desiderata integrata nella giacca grazie a una levetta wireless posta sul manubrio della bicicletta.
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