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Ticino
Dalla Siria a Rivera, quante lungaggini
Redazione
12 anni fa
Il caso di un uomo domiciliato in Ticino che non riesce a riabbracciare la sua famiglia. "Rilasciate loro immediatamente i permessi"

Lui è domiciliato a Rivera e lavora in un esercizio pubblico della zona. Sua moglie e i suoi due figli si trovano invece in Siria, sotto i bombardamenti.

Lui, con la doppia cittadinanza siriana e italiana, ha chiesto da tempo alle nostre autorità di acconsentire al ricongiungimento della famiglia, ma finora invano. A causa di troppe lungaggini burocratiche, dopo mesi di attesa non è ancora giunta una risposta dalla Sezione dell'immigrazione.

Il caso è riportato oggi dal Giornale del Popolo, che ha sentito il legale dell'uomo, avvocato Aldo Ferrini.

"È dal mese di giugno che il mio assistito sta cercando con urgenza di fare tutte le pratiche necessarie" spiega l'avvocato Ferrini. "Ha fatto avere i documenti che comprovano la paternità e il matrimonio, documenti vidimati dall'ambasciata svizzera di Beirut (quella di Damasco è chiusa per la guerra), dopo che la moglie ha effettuato un pericolosissimo viaggio sotto le bombe. Ma la sopresa si è manifestata il 6 ottobre scorso. Il cittadino straniero domiciliato a Rivera ha ricevuto uno scritto in cui, per la prima volta, gli si chiede la trascrizione in Italia del matrimonio. E qui la cosa diventa preoccupante. È infatti noto a tutti che la burocrazia italiana crea lungaggini. Passeranno settimane per non dire mesi prima che il matrimonio sia trascritto in Italia. Intanto in Siria i pericoli per moglie e figli si moltiplicano. Siamo davanti a un caso che giustifica l'applicazione di tutte le norme utili riferite a un caso di rigore. Per questo chiedo all'ufficio regionale degli stranieri di Agno che abbia a rilasciare immediatamente il permesso per il ricongiungimento della moglie e dei figli, invece di concentrarsi su procedure che hanno lo stampa di un'operazione defatigante."

Fin qui l'appello. Le autorità, dal canto loro, non hanno ancora risposto all'avvocato. E intanto la moglie e i figli del siriano di Rivera rischiano ogni giorno la vita...

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