
AM Suisse - l'associazione mantello per le associazioni professionali Agrotec Suisse e Metaltec Suisse che rappresenta gli interessi dei datori di lavoro e della formazione per i settori metalcostruzione, tecnica agricola e fabbri maniscalchi - ha ideato uno spot lanciare un monito a tutti i cittadini sull'impiego di padroncini o ditte estere per far svolgere i lavori artigianali.
"Rivolgersi a padroncini o aziende estere per eseguire lavori artigianali è un atto irresponsabile verso i nostri giovani - si legge nel comunicato, che riportiamo integralmente - Ma non solo, a rischio non sono infatti unicamente i posti di tirocinio ma le aziende stesse che si vedono sottrarre giornalmente commesse importanti, vitali per il loro sostentamento e per poter garantire posti di lavoro in Ticino. Il dito è puntato contro tutti, proprio come fanno i tre giovani apprendisti protagonisti dello spot in onda in questi giorni sui principali media e voluto da AM Suisse Ticino per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a questo grave problema: problema che non affligge unicamente il settore delle metalcostruzioni ma l’intero settore dell’artigianato edile. Una situazione nota oramai da tempo ma come sostengono con forza i rappresentanti di AM Suisse Ticino “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Va detto a questo proposito che vi sono fortunatamente ancora delle lodevoli eccezioni e spesso l’esempio positivo arriva proprio dai committenti più umili che, contrariamente a quanto fanno molti facoltosi personaggi, evitano di spacciarsi per “salvatori” della nostra economia restando semplicemente coerenti e affidando i lavori alle aziende locali.
Se infatti le aziende estere e/o i padroncini trovano nel piccolo Ticino terreno fertile per fornire le loro prestazioni o prodotti a prezzi inferiori (dati riconducibili a ragioni socio economiche diverse e senza reciprocità) – oltretutto con prezzi spesso palesemente insostenibili se rapportati agli standard richiesti alle aziende che operano in modo corretto sul nostro territorio - è semplicemente perché qualcuno queste aziende e/o artigiani li ha chiamati! Difficile combattere con armi spuntate…
Un gioco al ribasso che il singolo cittadino ma anche il cittadino-imprenditore, considerando unicamente il proprio personale interesse, ritiene certamente un’astuzia ma che a lungo termine non può che far crollare la nostra economia pezzo per pezzo (commercio al dettaglio/alimentare, artigianato, servizi, ecc.) mettendo a rischio, come detto, le aziende locali che non solo oggi formano ancora apprendisti - formazione cha ha anche un costo tutt’altro che trascurabile - ma offrono più in generale posti di lavoro.
Non è necessario ottenere una laurea in economia per rendersi conto che se non siamo più disposti a sostenere le nostre aziende presto queste stesse aziende non saranno più in grado di assumere i nostri giovani impedendo loro di fatto l’ingresso nel mondo del lavoro. Un sistema, come quello duale (posti di apprendistato offerti ai giovani in formazione), collaudato ed invidiato in tutto il mondo non può assolutamente sopravvivere ad un atteggiamento così poco lungimirante adottato da tutti quei cittadini che, per una ragione o per l’altra, decidono senza farsi troppi scrupoli di non voler più sostenere le nostre aziende, i nostri artigiani, i nostri negozi.
A tutti questi cittadini AM Suisse Ticino chiede maggiore responsabilità e un cambiamento forte: nessuno, un domani (nemmeno troppo lontano), vorrebbe infatti essere costretto per assurdo a richiedere un posto d’apprendistato o di lavoro, per i propri figli, al supermarket d’oltre confine o a padroncini e fornitori esteri che del sistema formativo duale non hanno nemmeno mai sentito parlare!"
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