
Dalla commissione della Gestione è uscita una tripletta sulle iniziative di cassa malati . Tre rapporti, tre entrate in vigore, tre modalità di finanziamento. Il primo rapporto, sostenuto dalla maggioranza dei commissari, si riferisce all’iniziativa leghista che ha reso i premi totalmente deducibili dalle imposte. L’entrata in vigore è prevista per il primo gennaio 2028, in modo da dare ai Comuni il tempo per organizzarsi. Per quanto concerne la copertura finanziaria, a venire toccate saranno solo le uscite. «Ci sono sicuramente margini di intervento sul trasporto pubblico, su USI e SUPSI, e su altre piccole cose per fare in modo che le persone possano dedurre i premi di cassa malati», spiega la co-relatrice Natalia Ferrara. «Parliamo di 9000 per le persone sole, 18mila per le famiglie.»
La proposta socialista
Il secondo rapporto, quello del partito socialista, si concentra sull’iniziativa 10%. L’entrata in vigore è fissata per il primo gennaio del 2029. I prossimi due anni saranno una sorta di fase transitoria, durante i quali - secondo il relatore Ivo Durisch - verranno comunque sostenute 8000 persone in più, per un importo di 38 milioni. Per la copertura finanziaria, secondo il PS andrebbe aumentata l'imposta sulla sostanza, come proposto dal Consiglio di Stato. Durisch comunque su una cosa è categorico: «Non vogliamo che il premio medio di riferimento venga sostituito da quello effettivo, perché non sono chiari effetti e costi».
La terza via
Concludiamo con la terza via proposta dall’UDC: l’entrata in vigore di entrambe le iniziative è fissata al primo gennaio 2027. Per quella del Partito socialista si userà il premio medio effettivo, anziché quello di riferimento, permettendo di dimezzare i costi. Anche in questo caso, vietato finanziarle aumentando le imposte. Quello che viene proposto è un tetto massimo alla crescita delle spese sul personale, sui bene e servizi e sulle spese di trasferimento esclusi i sussidi. Secondo il relatore Alain Bühler, «noi abbiamo fatto la proposta più vicina alla volontà popolare.»

