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Ticino
Dalla Germania contestazioni a una clinica ticinese
Dalla Germania contestazioni a una clinica ticinese
Dalla Germania contestazioni a una clinica ticinese
Redazione
9 anni fa
Un professore critica l'uso dell'omeopatia per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Il DSS verifica

La Clinica Spinedi di Orselina (erroneamente citata come Clinica Santa Croce) è finita al centro di alcune critiche provenienti da Oltregottardo e, soprattutto, dalla Germania a causa dell'utilizzo di granuli omeopatici per trattare pazienti malati di cancro. “Non ci sono prove dell’efficacia dell’omeopatia, soprattutto in caso di malattie mortali – scrive la Neue Zürcher Zeitung, commentando il video pubblicato sul sito web della clinica dove una paziente tedesca che rifiuta la chemio afferma di sentirsi meglio in seguito al trattamento a base di farmaci omeopatici – Ma nonostante questo la clinica ticinese la utilizza per far ottenere un significativo miglioramento delle condizioni di vita dei pazienti malati di cancro”.

“I globuli vengono definiti una “finta promessa di guarigione” o addirittura “una pratica Voodoo”, si legge nell’articolo della NZZ, che cita le critiche espresse dal professore di Brema Norbert Schmacke. “Intollerabile che si prometta una speranza di vita più lunga a i malati di cancro, che hanno paura di morire, grazie all’omeopatia”, ha dichiarato il professore alla testata d'Oltralpe.

Nel 2016 Schmacke ha quindi informato il Dipartimento della sanità e della socialità, che gli ha risposto lo scorso aprile. “Quasi con un anno di ritardo”, chiosa il quotidiano d’Oltralpe. Stando a quanto riferito dalla NZZ, il capo dell’Ufficio di sanità Stefano Radczuweit ha confermato al professore l’intenzione di verificare quanto da lui affermato. Ulteriori informazioni, visto il segreto d’ufficio, non sono però state divulgate né alla NZZ né al professore stesso. La clinica (che, ricordiamo, non promette una cura miracolosa per il cancro ma si offre di migliorare la condizione di vita dei pazienti), interpellata dalla testata zurighese, non ha rilasciato dichiarazioni. 

Ma non è tutto. Sul suo sito web la clinica cita uno studio svolto in collaborazione con la University Hospital Freiburg, secondo cui "i pazienti trattati con la medicina omeopatica presentavano una qualità di vita significativamente migliore rispetto a chi si è affidato solo alla medicina convenzionale”. Un aspetto pubblicitario che, rivela ancora la NZZ, il direttore medico della Clinica universitaria di Freiburg Helge Bartsch non ha gradito: “È ingiusto che veniamo citati come referenza. Nel nostro studio non ci sono prove dell'efficacia dell'omeopatia”. L'ospedale, ha confermato Bartsch, intende intervenire contro quanto scritto sulla pagina web.

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