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Ticino
Dalla Costituzione del 1830 alla previdenza del Governo
Immagine © CdT/Gabriele Putzu
Immagine © CdT/Gabriele Putzu
Daniele Coroneo
5 anni fa
È stato pubblicato l’archivio online dei risultati di tutte le votazioni cantonali dal 1830 a oggi. I ticinesi sono finora stati chiamati a esprimersi su 251 oggetti cantonali

Sapevate che prima della “Riformetta” della Costituzione cantonale del 1975, nelle votazioni cantonali il voto era espresso dai 38 circoli in cui era diviso il Ticino e non dai singoli cittadini? Così si spiegano i 37 “sì” e l’unico “no” alla Costituzione del 1830, per la quale si erano espressi circa 6’500 cittadini.

223 oggetti dal 1900 a oggi
Sono alcune delle informazioni che si possono scoprire spulciando il nuovo archivio online dei risultati di tutte le votazioni cantonali dal 1830 a oggi, pubblicato sulla pagina web del Servizio dei diritti politici. Dall’archivio si nota come nel XIX secolo i ticinesi fossero stati chiamati alle urne, su temi cantonali, solo 28 volte, un dato ben misero rispetto ai 223 oggetti cantonali che hanno seguito, compresi quelli della prossima domenica.

Risposta a un’iniziativa parlamentare
In allestimento è invece l’archivio dei risultati di tutte le votazioni comunali. “La creazione di questo nuovo strumento, che traduce in pratica gli obiettivi della Legge cantonale sull’informazione e la trasparenza dello Stato”, scrive il Servizio dei diritti politici, “è avvenuta in risposta alle richieste contenute in un’iniziativa parlamentare presentata il 21 settembre 2020 dalla deputata Lara Filippini e dai cofirmatari. L’atto parlamentare chiede di modificare la legge organica comunale per introdurvi l’obbligo di trasmettere alla Cancelleria dello Stato tutte le informazioni relative all’esito di domande di iniziativa e di referendum. Il Consiglio di Stato, contrario all’introduzione di prescrizioni tassative in questo ambito, ha preferito garantire l’informazione alla popolazione con una soluzione più semplice e flessibile, senza appesantire ulteriormente la legislazione. La decisione finale sull’iniziativa sarà comunque di competenza del Gran Consiglio”.

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