
Il funzionario del DSS Ruggero D'Alessandro è stato sanzionato per i suoi post su Facebook ma non verrà licenziato.
Lo scrive il Consiglio di Stato nella sua risposta a un atto parlamentare presentato nel dicembre scorso dal leghista Massimiliano Robbiani, dopo che D'Alessandro era tornato ad attaccare la Lega sui social network (vedi articoli suggeriti).
Già in agosto un altro deputato leghista, Boris Bignasca, aveva chiesto il licenziamento di D'Alessandro, dopo che questi aveva postato su Facebook alcuni commenti molto critici nei confronti della Svizzera. Allora l'inchiesta era ancora in corso per cui il Consiglio di Stato non aveva potuto comunicare se e quali sanzioni sarebbero state prese.
Nemmeno rispondendo a Robbiani il Consiglio di Stato riferisce di quale tipo di sanzione è stato oggetto D'Alessandro ("per evidenti motivi di protezione della sfera personale"), ma almeno conferma che è stato sanzionato.
"L’inchiesta aperta nei confronti di Ruggero D’Alessandro si è conclusa in dicembre 2016 con una sanzione adeguata e commisurata alla gravità delle violazioni di servizio costatate" scrive il Governo. "Il tipo di sanzione non può essere reso pubblico."
"Nel commisurare la sanzione si è tenuto conto sia dei fatti di luglio/agosto 2016, sia dell’ulteriore avvenimento di fine novembre 2016" scrive ancora il Governo. "Tali avvenimenti non giustificano, a nostro avviso, l’avvio di una procedura di disdetta del rapporto d’impiego, giusta l’art. 60 LORD, ma rientrano chiaramente in un contesto disciplinare che si conclude con una sanzione."
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