
Detto, fatto. Oggi SOA Il Molino ha reso note le realtà che ha deciso di sostenere con i soldi ottenuti dalla Città di Lugano. Città e autogestiti, lo ricordiamo, avevano trovato un accordo per quanto riguarda la denuncia per danneggiamento presentata da questi ultimi in relazione agli oggetti personali di loro proprietà ancora sul sedime dell'ex Macello. La querela è stata ritirata e in cambio la Città verserà un risarcimento di 35 mila franchi.
«In un momento storico come quello che stiamo vivendo e proprio mentre in questi giorni, al WEF di Davos, passeggiano indisturbate le peggiori specie di un'umanità allo scatafascio, rendiamo pubblica la lista delle realtà a cui abbiamo pensato di suddividere i 35 mila granelli di sabbia». Realtà, continua la nota di Strade occupate autogestite, «che difficilmente ottengono appoggi solidali, sia perché impegnate nel lavoro 'sporco' quotidiano, sia perché al di fuori del circuito della solidarietà collettiva o dai finanziamenti istituzionali».
«Un mondo in grado di contenere molti mondi»
«Abbiamo quindi deciso di sostenere coloro che riconosciamo al nostro fianco, in quel 'mondo in grado di contenere molti mondi': nelle lotte internazionaliste, transfemministe e anti-patriarcali; nei movimenti di resistenza contro il razzismo, il neofascismo e il colonialismo estrattivista; nella complicità dei gesti, delle azioni e delle parole che affermano la riluttanza a ogni dominio autoritario, la diserzione allo stato e alle sue guerre; a sostegno di ogni embrione comunitario, per l’autonomia dal capitale e dal suo sfruttamento». Una lista che comprende realtà ticinesi, ma anche italiane, francesi, spagnole, palestinesi e sudamericane.
Le realtà
Svizzera
Italia
Germania
Francia
Catalogna
Palestina
Messico
Argentina
Cile

