
Nella giornata di lunedì 23 marzo, tre attiviste di Ticino Animal Save sono partite dal Ticino per raggiungere Acquapendente (Viterbo), sede del più grande macello di ovini in Europa, dove ogni anno vengono uccisi oltre 800.000 animali.
Dopo un viaggio di oltre 11 ore, le attiviste si sono unite a persone provenienti da tutta Italia per partecipare a una veglia autorizzata davanti al macello, alla presenza della DIGOS. L’obiettivo dell’azione era documentare il trasporto di agnelli provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Italia, Romania e Slovenia.
Durante la mattinata, migliaia di agnelli, molti dei quali di poche settimane di vita, sono stati scaricati dai camion per essere condotti alla macellazione. Gli animali provenivano sia da allevamenti intensivi sia da piccole realtà locali. Tutto questo a un passo dalla Pasqua.
Nel corso della veglia, agli attivisti è stato concesso un agnello: uno di meno di un mese di vita, che è stato chiamato Cinnamon. L’animale è stato portato presso un santuario per animali liberi (Rifugio Hope).
«La giornata di oggi assume per il gruppo ticinese un significato particolare, per l’impegno affrontato nel raggiungere il luogo e per la possibilità concreta di salvare un agnello», fa sapere Ticino Animal Save. «Le veglie nascono per questo: interrompere, anche solo per pochi minuti, il flusso invisibile verso la morte, e restituire a questi animali almeno uno sguardo, una testimonianza che promuova consapevolezza nell’opinione pubblica».

