
"Perché attraversare le Alpi è una vera noia", è il titolo di un articolo sulla nuova galleria di base del San Gottardo pubblicato oggi dal quotidiano sudafricano "Independent".
L'inviato Simon Calder è tornato in Svizzera per testare la nuova linea ferroviaria e, come lascia intendere il titolo, non ne è rimasto particolarmente entusiasta.
Certo, si tratta di "un'impressionante opera ingegneristica", scrive il giornalista sudafricano, secondo il quale però il tunnel di AlpTransit potrebbe rivelarsi "un'arma a doppio taglio".
Calder ricorda che con questo tunnel le FFS contano di aumentare i loro viaggiatori attraverso le Alpi, sottraendone all'aviazione. "Nessuno mette in dubbio che qualche viaggiatore sarà attratto dalla nuova linea ferroviaria, come già accaduto ad esempio per il tunnel sotto la Manica, ma penso che ci saranno altri viaggiatori che faranno il ragionamento inverso" scrive il sudafricano. "Sono i viaggiatori che considerano la vista dal finestrino un atout, che sia da un treno che attraversa un paesaggio spettacolare o da un aereo che sorvola le più alte montagne europee."
Il giornalista afferma di serbare splendidi ricordi dal viaggio effettuato in treno attraverso le Alpi, da Zurigo a Milano, alcuni anni fa.
"Rinunciare alla parte più spettacolare dell'attraversamento delle Alpi e infilarsi in un lungo buco per risparmiare mezz'ora?" conclude l'inviato sudafricano, facendo sua una frase del britannico Mark Smith, considerato il guru internazionale delle ferrovie: "Sinceramente io preferisco tenermi i 30 minuti in più."
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