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Ticino
Dal PLR alla Lega: "C'è chi non mi rivolge più la parola"
Redazione
11 anni fa
La neoeletta Lelia Guscio spiega il suo cambio di partito. E ammette: "Mi piacerebbe sedere accanto ad Alex Farinelli"

Nuovo volto in Gran Consiglio, Lelia Guscio è stata eletta come rappresentate per la Lega. Attiva in politica dal 1996, è stata eletta in Consiglio Comunale a Bellinzona per due legislature consecutive, dal 2000 al 2008. Allora però militava per il Partito Liberale Radicale. Guscio è stata inoltre Vicepresidente del PLR della capitale ticinese, ai tempi in cui Daniele Lotti era presidente, e anche presidente dell’Associazione femminile delle liberali radicali. Dal 2010 al 2012 è rientrata in Consiglio Comunale un’ultima volta nelle fila del PLR per sostituire una collega e poi, a fine legislatura, il netto cambio di bandiera.

Come mai, signora Guscio, ha deciso di abbandonare il PLR e passare alla Lega?

“Ho lasciato il PLR per motivi personali e mi sono candidata per il Consiglio Comunale con la lista Lega, UDC e Indipendenti. Questo passaggio è stato difficile soprattutto per quel che concerne alcuni conoscenti, che da allora non mi rivolgono più la parola. Tuttavia, ho pesato pro e contro e ho deciso d’intraprendere quest’avventura e ne sono felice. Anche se siamo pochi in Consiglio Comunale ci troviamo bene.”

“Oggi sono vicepresidente in Consiglio Comunale a Bellinzona e probabilmente in giugno dovrei diventarne la presidente.”

“Ho scelto la Lega perché fondamentalmente mi sono sempre sentita appartenente più al centro destra. Probabilmente posso essere considerata una mosca bianca, infatti lavoro in ambito scolastico e sono docente d’inglese al liceo cantonale di Bellinzona, ma non ho mai pensato di entrare a far parte dei socialisti. Ho accarezzato l’idea di entrare a far parte dell’UDC, ma credo che questo partito in Ticino non susciti grandi adesioni. Ecco quindi come sono approdata alla Lega. Comunque sono una leghista moderata.”

Perché ha deciso di candidarsi per il Parlamento?

“La politica cantonale m’interessa e da sempre la seguo con attenzione. Mi piacerebbe ora poter fare qualcosa di più. Vorrei poter affrontare diverse tematiche come quella che riguarda la scuola. Sono scettica sulla “scuola che verrà” che vuole togliere ad esempio i livelli nelle scuole medie. A riguardo ho delle proposte non molto popolari come quella di essere più selettivi, aumentare le materie nelle quali si distinguono due livelli e aiutare chi fa fatica, ma anche chi ha buoni risultati. Credo inoltre che si debbano valorizzare anche altre formazioni, non soltanto quella liceale."

"Oggi la questione scolastica è un groviglio difficile da districare e credo che essere un Cantone con uno dei più alti tassi di maturità professionale non è motivo di vanto. Molti studenti infatti non finiscono l’università e credo che sia importante per loro scoprire che esistono anche altre strade altrettanto valide. Comunque questo, come anche il tema della sicurezza, sono temi importanti che vorrei approfondire e trattare in Parlamento.”

Come vede la rappresentanza femminile in Gran Consiglio?

"Premetto che non credo nelle quote rosa, infatti trovo che le donne debbano, al pari degli uomini, essere elette per le loro capacità e non perché donne. Il fatto che siano aumentate le donne in Parlamento per me è un buon risultato. Le donne negli ultimi 40 anni hanno raggiunto molto. Tuttavia vorrei sottolineare che non sono d’accordo con chi critica la Lega tacciandola di misogina. Infatti su ventidue candidati leghisti in Parlamento sei sono donne."

Cosa risponde a chi dice che la Lega è composta da prestigiatori che parlano, ma che non risolvono concretamente i problemi della popolazione?

“Non credo che sia vero, la Lega piuttosto ha dimostrato di poter risolvere i veri problemi della gente. L’inquinamento del Mendrisiotto e la questione dei parcheggi, ad esempio, sono stati e sono trattati da Zali con efficacia e impegno. E anche Gobbi ha dimostrato di essere efficace riguardo a questioni spinose come la prostituzione. Ovviamente i risultati non si vedono dall’oggi al domani. I tempi della politica sono lunghi e trovare i compromessi con gli altri colleghi e con gli oppositori non è facile. La forza della Lega comunque rimane quella di essere un movimento vicino alla gente e interclassista che unisce varie sensibilità.”

Come mai a Bellinzona la Lega non ha mai sfondato?

“A Bellinzona se dici di essere leghista, sei visto come un appestato. Ma credo che le recenti vittorie permetteranno cambiare le cose. Con il successo delle elezioni, in previsione della grande Bellinzona, io e diversi colleghi vorremmo rilanciare la Lega, infatti credo che piano piano la popolazione stia scoprendo che lavoriamo anche per il bene della gente.”

Cosa ne pensa della nuova Valascia?

"Io sono originaria di Ambri. Credo che per ragioni di sicurezza sia un bene costruire un nuovo edificio, tuttavia sono perplessa riguardo ai posti di lavoro che potrebbero scomparire –anche se verranno ricreati accanto alla nuova struttura il tema resta delicato – e sono altrettanto perplessa riguardo alla questione finanziaria. Infatti mi chiedo chissà quando il progetto si potrà realizzare e quando si riusciranno a trovare i fondi. Comunque è chiaro che la questione della sicurezza deve’essere prioritaria.”

Concludiamo con una domanda più “leggera”: accanto a chi vorrebbe sedere in Parlamento?

“Per non suscitare malcontenti all’interno del partito mi sbilancio scegliendo un collega di un altro fronte: vorrei sedere accanto a Alex Farinelli, l’ho seguito durante la campagna e credo sia davvero un giovane in gamba.”

SF

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