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Ticino
Dal "PatatLAC" al Preventivo
Dal "PatatLAC" al Preventivo
Dal "PatatLAC" al Preventivo
Redazione
10 anni fa
In vista del'anno nuovo ripercorriamo i 'pasticci' più eclatanti della politica ticinese degli ultimi 366 giorni

Mancano poche ore all'inizio del 2017 e tra i buoni propositi per l'anno nuovo e i rimpianti di quello vecchio emerge una certezza: per la politica ticinese il 2016 è stato un anno indimenticabile. Nel bene o nel male. In questi 12 mesi ne sono successe di tutti i colori e abbiamo quindi deciso di ripercorrere con voi i più eclatanti 'pasticci in salsa ticinese'.

Ne abbiamo scelti quattro, eccoli:

Maggio: le schede perdute

A inizio maggio nel Comune di Avegno Gordevio era stato necessario completare lo spoglio delle elezioni comunali 2016, considerato il ritrovamento di 45 buste elettorali intatte ma non consegnate alle autorità cantonali.

Le buste erano rimaste escluse dallo spoglio per le elezioni comunali 2016 dello scorso 10 aprile. L’Ufficio cantonale di accertamento aveva così ordinato uno spoglio supplementare, in modo da assicurare il rispetto della volontà di tutti i cittadini che hanno espresso il voto nel Comune valmaggese. L’esito dello spoglio supplementare aveva permesso di appurare che le 45 schede rinvenute non hanno modificato la ripartizione dei seggi in Municipio e i nominativi dei municipali eletti. Da segnalare, invece, un cambiamento in merito al Sindaco di quindicina che era risultato essere Mario Laloli al posto di Jonathan Pozzoni, ma entrambi avevano già annunciato il ballottaggio.

Per l'elezione del Consiglio Comunale la differenza dei voti tra le liste e tra i candidati aveva portato all’attribuzione di un seggio in meno alla lista 1 «Insieme» in favore della lista 2 «La nuova Avegno Gordevio». Le buste, era poi emerso, erano state dimenticate in cassaforte. Erano lì dal 9 aprile, dopo che erano state prelevate dalla cassetta che accoglie il voto per corrispondenza. 

Ottobre: il "PatatLAC"

Il 3 ottobre scorso il Consiglio comunale di Lugano è stato chiamato a eleggere i due membri del Consiglio direttivo del LAC che si sarebbero dovuti affiancare ai membri di ufficio, ovvero i municipali Roberto Badaracco e Michele Foletti nonché il direttore della divisione attività culturali Lorenzo Sganzini. A contendersi quei due posti vi erano tre candidati, l'ex consigliera di Stato Patrizia Pesenti, il direttore di Fidinam Roberto Grassi e l'ex capodicastero cultura Giovanna Masoni. I primi due sono stati scelti a maggioranza dal Municipio, mentre la terza è stata sostenuta dal Municipio solo in un primo tempo, prima che la Lega non decidesse di preferirle Patrizia Pesenti.

Al primo scrutinio Roberto Grassi (proposto dal PPD) era stato escluso dal consiglio direttivo. In seguito le due candidate rimaste avevano affrontato il secondo scrutinio (nel quale è necessario ottenere almeno venti voti). Proprio in questa fase però, a differenza di Pesenti, Giovanna Masoni pur avendo ottenuto il quorum necessario di 20 voti, ha ricevuto più voti contrari (22) che favorevoli. Dopo una lunga consultazione fra i vari capigruppo e la presidenza la seduta era stata chiusa e rimandata l giorno seguente. 

La Sezione degli Enti locali (SEL) nella giornata di martedì aveva  in seguito confermato all'ufficio presidenziale la possibilità di votare un consiglio direttivo a 4 membri. Il voto di lunedì era stato dunque ritenuto valido e il consiglio comunale sarebbe stato tenuto a votare il consiglio direttivo a 4. Nella serata di martedì il dibattito era iniziato con una votazione "a cascata" (solo voti favorevoli) per scegliere tra le seguenti proposte: votare come proposto dall'ufficio presidenziale (e la SEL) sui 4 membri oppure votare come da proposta del PLR sui 5 membri. Dalla votazione è scaturita la scelta del consiglio comunale di seguire la proposta dell'ufficio presidenziale e quindi votare un consiglio direttivo a 4 membri. In maniera inaspettata però, dall'ultima e decisiva votazione il consiglio comunale aveva bocciato il consiglio direttivo a 4 membri con 22 voti favorevoli, 25 contrari, 8 estenuti e due schede bianche.

Il futuro della trattanda è quindi più che incerto. A novembre, il sindaco Marco Borradori e il capo dicastero della cultura Roberto Badaracco avevano individuato due candidati esterni, ovvero Hans Koch, attuale direttore del centro culturale di Lucerna KKL (Kultur-und Kongresszentrum), e Salvatore Carrubba, ex assessore della cultura di Milano. Faranno l'unanimita?

Dicembre: bufera in Paradiso

Voto da rifare a Paradiso! Dopo le elezioni comunali di aprile, l gruppo Lega-UDC-Indipendenti aveva denunciato delle irregolarità durante le operazioni di spoglio delle schede giunte per corrispondenza e aveva inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo cantonale. In attesa della sentenza, il municipale di Lega-UDC-Indipendenti Stefano Magnoli aveva deciso di mandare un segnale forte, dimettendosi lo scorso settembre.

E il TRAM, infine, aveva dato ragione ai ricorrenti: elezioni da rifare e Municipio che deve ridurre le proprie attività al minimo indispensabile in attesa delle prossime elezioni, sotto la vigilanza degli Enti locali che mai, nella loro storia, si sono trovati confrontati con compiti di tale portata.

Le schermaglie in riva al Ceresio, però, non sono finite qui...

Dicembre: il Cantone il gestione provvisoria

Scompiglio in Gran Consiglio. Il Preventivo 2017, definito in aula il "migliore degli ultimi 15 anni", ha infatti incassato due no nella sessione del 14 dicembre scorso. Sia il rapporto di maggioranza (che chiedeva di approvare il documento), che quello di minoranza (che chiedeva invece di respingerlo) sono stati bocciati. Il Cantone è ora in gestione provvisoria.

A far pendere l'ago della bilancia il PPD, che aveva annunciato che non avrebbe votato a favore del documento dopo la spaccatura che si è manifestata in seno alla Lega, con una frangia 'barricadera' capitanata da Boris Bignasca che si è dissociata dal fronte del si.

Con 44 voti contrari, 35 voti favorevoli e un astenuto, il rapporto di maggioranza è stato bocciato, come pure quello di minoranza, affossato con 51 no, 24 sì e 2 astenuti. Il Preventivo torna così in Gestione. Il Gran Consiglio sarà chiamato al voto il 23 gennaio, in occasione della prossima seduta parlamentare. In Commissione invece i tempi saranno alquanto stretti: la Lega ha infatti tempo fino al 10 gennaio, data della prossima riunione della Gestione, per presentare delle proposte, poiché poi andrà sottoscritto il rapporto.

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