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Caslano
Dal mare ai laghi prealpini, un tuffo nei «Mondi sommersi»
Redazione
2 giorni fa
Una giornata di divulgazione scientifica per promuovere la conoscenza del mondo acquatico e dei suoi abitanti. Al Museo della Pesca di Caslano si è tenuta sabato la 9a edizione di "Mondi Sommersi". Diversi i temi trattati quest'anno, dal linguaggio degli animali ai cambiamenti che interessano la fauna ittica.

«A differenza degli altri anni, in cui sceglievamo un titolo unico, per questa edizione abbiamo deciso di accontentare un po’ tutti. Abbiamo quindi tre presentazioni completamente slegate tra loro, ma sempre riconducibili all’acqua e al mondo che si trova sotto la sua superfice». Divulgazione scientifica (accessibile a tutti) e sensibilizzazione ambientale. Sono i due assi attorno ai quali ruotavano i temi dell'edizione 2026 di Mondi Sommersi, che spaziavano dal linguaggio degli animali, ai cambiamenti che hanno interessato i pesci dei laghi prealpini, fino alla distribuzione dei cetacei nel Mar Mediterraneo. Nato nel 2017, l'evento mira anche a colmare un vuoto. La curatrice è Cristiana Barzaghi.

«Molta offerta culturale, ma poca per la scienza»

«C’è molta offerta culturale legata all’arte, alla letteratura e alla musica, ma molto poca dedicata alla scienza in termini divulgativi», ci spiega Barzaghi. «Abbiamo quindi deciso di raccogliere questa sfida e di provare a proporre qualcosa che potesse interessare il pubblico. Dieci anni dopo siamo ancora qui». E tra le proposte di quest'anno, un momento di riflessione sulla fauna ittica sempre più sottopressione. Ne abbiamo parlato con Pietro Volta dell'istituto di Ricerca sulle acque di Verbania. «I pesci sono senz’altro tra i gruppi di vertebrati più minacciati a livello mondiale e si trovano in grande difficoltà. Ci sono specie che si estinguono, specie a rischio di estinzione e specie di interesse per la pesca professionale o sportiva che rischiano di ridurre la loro abbondanza a causa del cambiamento climatico, dell’inquinamento e di nuove minacce che possono avere effetti negativi sulle loro popolazioni».

Nuove minacce

Nuove minacce rappresentate ad esempio delle specie invasive. «Ci si è resi conto dei danni che queste specie possono causare agli ecosistemi e al loro funzionamento, con un impatto diretto anche sulle specie autoctone, che si sono evolute nel tempo in equilibrio con altri organismi. Non tutte le specie aliene o esotiche diventano invasive, ma quando la loro espansione numerica è consistente, gli effetti negativi possono essere significativi.