
Uno dei tre giovani arrestati per la rapina del 5 gennaio scorso in via Odescalchi a Chiasso sarebbe un volto noto alla giustizia ticinese. Il 20enne, stando a nostre informazioni, sarebbe infatti uno dei due autori del furto avvenuto al grotto Loverciano a Castel San Pietro nell'ottobre del 2016 (vedi articoli suggeriti).
Il ragazzo era stato dato per scomparso la mattina dopo il colpo ed era stato ritrovato nel pomeriggio, dopo una fuga di breve durata. Il 20 dicembre 2016 i due giovani erano stati condannati a 16 mesi di detenzione sospesi con la condizionale per quattro anni. Il giudice Marco Villa aveva deciso di concedere loro "un'ultima possibilità", che il 20enne parrebbe non aver colto. Ultima perché di crimini i due giovani ne avevano già molti alle spalle. Oltre al furto al Grotto Loverciano, il 20enne aveva infatti dovuto rispondere di altri dodici episodi
"State buttando via la vostra vita", aveva dichiarato il giudice in aula. Per il giovane, a questo punto, si riaprirebbero le porte del carcere e questa volta per un lungo periodo di tempo.
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