
Il Consiglio di Stato ha incaricato il DFE di procedere ad una consultazione su una modifica della legge tributaria cantonale finalizzata a concedere la possibilità ai Comuni di prelevare un’imposta sulle residenze secondarie non destinate a scopi turistici (imposta d’incitamento all’occupazione dei letti freddi).
Secondo il Governo, questa modifica di legge permetterà di ridurre il fenomeno dei letti freddi e compensare, anche se parzialmente, la diminuzione di tutta una serie di entrate fiscali riconducibili al blocco delle nuove costruzioni a seguito dell’accettazione popolare dell’iniziativa Weber nel 2012.
I Comuni potranno scegliere se introdurre o meno il tributo.
All’imposta sulle residenze secondarie non destinate a scopi turistici, la cui entrata in vigore è prevista per l’1.1.2016, saranno assoggettati unicamente quegli immobili che, alla fine del periodo fiscale, sono stati occupati da una persona fisica per meno di 90 giorni (nuovo art. 294a LT).
Le modalità impositive prevedono la stessa base di calcolo dell’imposta immobiliare comunale e lasciano libertà ai Comuni nella determinazione dell’aliquota, stabilendo unicamente un limite massimo fissato al 2‰ del valore di stima ufficiale.
Nell’ipotesi in cui tutte le residenze secondarie presenti in Ticino venissero imposte con un aliquota del 2‰, l’introduzione di questo tributo permetterebbe ai Comuni d’incassare potenzialmente circa 22.4 milioni di franchi all’anno.
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