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Ticino
"Dal Governo un Ticino di diseguaglianze"
"Dal Governo un Ticino di diseguaglianze"
"Dal Governo un Ticino di diseguaglianze"
Redazione
10 anni fa
L'Unione Sindacale Svizzera critica duramente gli esiti emersi dalla seduta extra muros

L'Unione Sindacale Svizzera critica le conclusioni emerse dalla seduta extra muros del Consiglio di Stato. È in particolare la riforma fiscale, concepita nell'ottica di rendere fiscalmente più attrattivo il Cantone che preoccupa il sindacato. 

"Il Consiglio di Stato ritorna dalla seduta di clausura proponendo ricette vecchie e colpevoli di aver prodotto un Ticino fatto di disuguaglianza e bassi salari. Il Governo se ne esce con il ritornello degli sgravi fiscali per i benestanti e con la riduzione delle aliquote sull’utile delle aziende. Nulla trapela su dove verranno reperiti gli introiti mancanti. Non è difficile immaginarlo: il ceto medio-basso pagherà, ancora una volta a suon di tagli, i regali fatti ai privilegiati."

Il sindacato continua puntando il dito contro la politica e il modello economico con cui si è sviluppato il Cantone, un modello che a detta dell'USS avrebbe provocato un aumento delle diseguaglianze: "Il Ticino ha un’enorme problema di disuguaglianza e salari indegni ma il modello economico che si vuole riprodurre in eterno è quello liberista : deboli con i forti e facoltosi contribuenti ma forti con chi subisce le conseguenti politiche di austerità. [...] I milionari non hanno bisogno di aiuto, chi vive al limite della miseria invece sì. Allora le possibilità sono due: sostenere politiche sociali di lotta all’impoverimento, finanziandole adeguatamente, oppure far finta di non vedere senza importunare i grandi capitali. Il Governo sembra aver deciso per questa facile soluzione. Non abbiamo un Consiglio di Stato con il coraggio di prendere i soldi a chi ne possiede di più per usarli a favore di tutti.[...] Come negli ultimi vent’anni, lo scenario che si prospetta è quello di un Cantone che vuole attirare capannoni e ville di lusso. Si tratta di politiche che creano un Ticino e una Svizzera per pochi - conclude il sindacato - dove il 2% dei più ricchi tra la popolazione possiede tanto quanto il 98% di tutti gli altri."

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