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Clima
Dal gelo a temperature più miti, ma attenzione alle valanghe
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
Questa mattina è stata annunciata la fine delle temperature glaciali in Svizzera, con un aumento significativo delle temperature a partire dalla prossima settimana, ma con un aumento anche del rischio valanghe.

Questa mattina a darci il buongiorno c’è stata la notizia relativa alle temperature decisamente glaciali registrate questa notte sul Passo del Forno e in Engadina. QueE in effetti la scorsa notte è stata la più fredda della stagione. Temperature, come detto, provocate da una corrente artica arrivata direttamente dal polo nord. Attenzione però, MeteoSvizzera avverte: sta per cambiare tutto.

Verso temperature più miti

“A seguito del transito del fronte freddo le temperature sono calate in maniera piuttosto drastica, al punto che in diverse località si sono registrate temperature che hanno sfiorato i 30 gradi sotto zero”. Spiega MeteoSvizezra. Un fine settimana decisamente all’insegna del gelo, ma che sta per lasciare spazio a un consistente rimbalzo delle temperature. Caldo in arrivo? “Grazie all’anticiclone che si è posizionato sull’Europa centrale questo fine settimana è all’insegna del soleggiamento. A partire da lunedì torniamo invece sotto correnti occidentali, che convogliano aria più umida verso il nostro Paese, quindi con possibili precipitazioni al nord delle Alpi. Al sud avremo giornate caratterizzate da nuvolosità più o meno presente, con delle fasi di vento da nord. Ma la cosa interessante è il fatto che l’aria che arriverà sarà molto mite: si passerà, entro mercoledì, a temperature vicine ai 10°C a 2000 metri; per fare un paragone, oggi a quell’altitudine si registrano fra i -10°C e i -13°C. ci sarà quindi un decisivo cambio di massa d’aria”.

Caldo fa rima con valanghe

Insomma, ci aspetta una settimana di temperature decisamente più miti. Con il caldo, tuttavia, aumenta sensibilmente il rischio di valanghe. Per ora in Ticino il rischio previsto dall’Istituto svizzero di valanghe di Davos è di grado 2, ma in buona parte del paese raggiungiamo già il grado 3 su 5. E proprio oggi in Val Bedretto il Dipartimento delle Istituzioni ha organizzato una giornata dedicata al tema. Ne abbiamo parlato con Stefano Mariani, membro della commissione Montagne sicure, che ci ha spiegato che con l’aumento della temperatura “la neve, sciogliendosi, diventa sempre più pesante. In questo senso, è sufficiente il passaggio di uno o più sciatori su un pendio veramente esposto, quindi superiore ai 30-40° di pendenza, può provocare il distacco di una valanga”. Il consiglio è quindi quello di controllare sempre il bollettino valanghe, dove per settore viene indicato il grado di pericolo. “Oggi è pericolo marcato, presumo che da settimana prossima, con l’annuncio del caldo, questo diventerà ancora più pericoloso”.

Cosa evitare in questi giorni

Con il crescente pericolo valanghe c’è tutta una serie di attività che andrebbero evitate, ovvero “tutte le attività fuori pista: racchette, sci escursionismo e passeggiate su pendii troppo scoscesi”. Come prepararsi quindi al meglio per svolgere una giornata in montagna in totale sicurezza? “Prima di tutto consiglio di partecipare a un corso formativo offerto da guide di montagna, pianificare la gita, allenarsi e ovviamente avere il materiale idoneo”.

Cosa fare in caso di valanga

Cosa fare invece se qualcuno malauguratamente si trova in mezzo a una valanga? “Io consiglio di andare sempre in due e con il materiale necessario, in modo da aiutare il compagno finito sotto la neve. Quindi lo cerco, con la sonda riesco a capire dov’è e con la pala scavo per tirarlo fuori”. Ovviamente, è poi necessario chiamare i numeri di emergenza.