
Si è conclusa, come previsto, la misura temporanea che negli ultimi dieci giorni ha aumentato da 3 a 8 metri cubi al secondo il deflusso del fiume Tresa dal Ceresio verso il Lago Maggiore. L'obiettivo, come noto, era quello di contribuire a sostenere la disponibilità idrica del Verbano e, di conseguenza, del territorio piemontese e lombardo.
Come si legge in una nota del Dipartimento del Territorio (DT), nel periodo di applicazione della misura sono stati trasferiti dal Ceresio al Lago Maggiore circa 6 milioni di metri cubi d'acqua. L'aumento della portata ha comportato un abbassamento di circa 8 centimetri del livello del Lago di Lugano, passato da quota 270,36 metri sul livello del mare l'11 agosto a 270,28 metri il 20 agosto, prima delle intense precipitazioni delle ultime ore.
Il Tresa torna nei valori
Le piogge hanno poi fatto nuovamente salire il livello del Ceresio, che oggi ha raggiunto quota 270,50 metri. Alla luce della nuova situazione idrologica, il deflusso del Tresa tornerà quindi nei prossimi giorni ai valori previsti dal regolamento di regolazione, con una portata media indicativamente compresa tra 10 e 15 metri cubi al secondo.
Nessuna conseguenza negativa
Secondo il Dipartimento del territorio, la misura straordinaria non ha comportato conseguenze negative per la fruizione delle rive, la navigazione o l'ambiente. La situazione idrologica continuerà a essere monitorata.

