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Ticino
Dal Cantone oltre 18 milioni agli ospedali ticinesi
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il messaggio relativo al versamento del contributo agli ospedali è stato approvato ieri dal Consiglio di Stato. “Questo intervento permette di completare il sostegno pubblico alle strutture ospedaliere che si sono spese nel periodo pandemico”, si legge nella nota governativa.

Il Consiglio di Stato, nella sua seduta di ieri, ha approvato il messaggio con cui riconosce il versamento agli ospedali di un contributo di 18,2 milioni di franchi, volto a compensare parzialmente i mancati introiti causati dalla pandemia di Covid-19. Dopo aver riconosciuto i costi supplementari per il biennio 2021-2022 e dopo la cosiddetta “fase di prontezza” nell’inverno 2021-2022, questo terzo intervento “permette di completare il sostegno pubblico alle strutture ospedaliere che si sono spese nel periodo pandemico”, si legge nel comunicato governativo. Un messaggio che permette così anche al Governo cantonale di mettere un punto, anche simbolico, alla fase straordinaria ed imprevedibile appena conclusa.

La cifra

“Questa cifra è stata calcolata tenendo conto dell’effetto del blocco deciso dalla confederazione di tutti i trattamenti e interventi definiti non urgenti nel periodo da metà marzo fino a fine aprile del 2020”, ci ha spiegato il direttore del DSS Raffaele De Rosa. Il tormentone di questi mesi saranno però le finanze cantonali: quale impatto avrà questo sostegno? “Questo contributo non ha un impatto sulle attuali finanze cantonali proprio perché già da subito il consiglio di stato aveva riconosciuto che la pandemia avrebbe avuto conseguenze importanti per gli ospedali del nostro cantone". Già dal 2020 il Cantone aveva accantonato una cifra di circa 60 milioni per coprire i costi supplementari e per coprire la fase di prontezza, "quindi permettere di far fronte alle successive ondate della pandemia, garantendo nel contempo tutti i trattamenti per le altre patologie". Poi come terzo tassello a completare il sostegno pubblico in favore degli ospedali "c’è il riconoscimento dei mancati introiti durante quelle settimane di blocco decretato dalla Confederazione. Si tratta quindi di sciogliere questo accantonamento e i costi complessivi riconosciuti sono 50 milioni, perciò nel tempo abbiamo avuto anche uno scioglimento positivo per le finanze cantonali”.

Pandemia e ospedali

La pandemia “ha inciso in maniera molto rilevante sull’attività degli istituti ospedalieri cantonali che, in un contesto di grande incertezza, hanno dovuto riorganizzarsi a più riprese, rapidamente e con grande flessibilità, per far fronte alla gestione dei pazienti Covid e garantire al contempo la presa in carico dei pazienti affetti da altre patologie”. Questa situazione straordinaria ha avuto inevitabilmente ripercussioni anche dal profilo finanziario, sia in termini di maggiori costi, sia in termini di mancati ricavi. “I primi sono stati riconosciuti tramite il versamento alle strutture di complessivi 28,8 milioni di franchi per gli anni 2020 e 2021, oltre al contributo straordinario di 3,1 milioni di franchi destinato al mantenimento in prontezza dei letti supplementari di cure intense all’EOC e alla Clinica Luganese Moncucco nel periodo luglio 2021 – giugno 2022, in particolare durante l’inverno”.

Mancati ricavi

I mancati ricavi sono invece oggetto del messaggio che il Governo sottopone ora all’attenzione del Gran Consiglio, con cui si propone di stanziare complessivamente 18,2 milioni di franchi. “Un importo che, seppur limitato rispetto a quanto segnalato dalle strutture, è ritenuto ponderato, sostenibile e giustificato non solo come riconoscimento della risposta concreta, immediata e competente dimostrata dagli ospedali in una situazione eccezionale, ma anche perché chiaramente correlato al blocco parziale dell’attività decretato dall’autorità federale”.

Consiglio federale e Parlamento

Queste motivazioni “sono state più volte addotte anche nei confronti del Consiglio federale e del Parlamento, ai quali i Cantoni e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità hanno reiterato la richiesta di ottenere una copertura almeno parziale dei mancati introiti relativi al periodo in questione, senza tuttavia mai riuscirci”. Dal canto suo, il Consiglio di Stato si era reso conto fin da subito che la pandemia avrebbe avuto pesanti conseguenze finanziarie per gli istituti ospedalieri e già nel 2020 aveva prontamente costituito un accantonamento da utilizzare a questo scopo. “Un’impostazione che ha fatto da sfondo alla pandemia e che si è rivelata valida e pragmatica. Anche per il parziale riconoscimento dei mancati introiti si farebbe capo a questo accantonamento, senza quindi impatto sul risultato d’esercizio dell’anno in corso”.