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Ticino
Dal 2023 sarà obbligatorio separare due tipi di plastica riciclabili
Immagine Dipartimento del territorio
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Redazione
4 anni fa
Il nuovo regolamento, approvato dal Governo, concerne i Comuni e permetterà di ridurre i trasporti, influendo sul bilancio ecologico. Non sarà invece possibile proibire l'utilizzo di stoviglie usa e getta durante le manifestazioni.

L’introduzione in Ticino di una raccolta separata delle plastiche provenienti dalle economie domestiche è stata più volte argomento di discussione in questi ultimi anni. Sulla base dei risultati emersi da studi e analisi, è stata formulata una nuova disposizione che prevede l’introduzione della raccolta separata delle plastiche maggiormente riciclabili, ovvero il polipropilene (PP) e il polietilene (PE) presso i Comuni, non più come facoltativa bensì come obbligatoria. La raccolta separata alla fonte di queste due sole tipologie di plastiche, si legge in un comunicato del Dipartimento del territorio, è alla base “di una migliore qualità del materiale raccolto e potrebbe consentire di risparmiare sulla separazione prima del riciclaggio vero e proprio, promuovendo anche una filiera locale”. Ciò permetterebbe “di ridurre i trasporti legati a queste materie che, essendo molto leggere ma voluminose, influiscono fino al 30% sul bilancio ecologico del ciclo di vita delle medesime”.  

Manifestazioni ed eventi

Il Dt era stato invitato dal Parlamento ticinese a introdurre, entro il prossimo 1 gennaio 2023, un divieto di utilizzo di stoviglie e plastiche monouso durante le manifestazioni e gli eventi. L’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) aveva comunicato che non è possibile proibirne l’utilizzo a livello cantonale, dato che si tratta di un prodotto ammesso regolarmente in commercio in Svizzera. Tenendo conto di questa indicazione, il Dt aveva in seguito formulato una nuova disposizione destinata a responsabilizzare gli organizzatori delle manifestazioni ad un uso più consapevole dei vari materiali disponibili. A tal fine è già disponibile sul sito internet del Cantone un ecobilancio che confronta l’impronta ecologica dei vari materiali monouso rispetto a quelli riutilizzabili nel loro ciclo di vita.

Immagine Dipartimento del territorio
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Lo scopo è sensibilizzare

Il nuovo articolo mira quindi a sensibilizzare ulteriormente gli organizzatori di manifestazioni ed eventi pubblici, affinché adottino i provvedimenti necessari per garantire prima una riduzione e successivamente uno smaltimento (raccolta, riutilizzo, riciclaggio o smaltimento definitivo) efficaci dei rifiuti prodotti nel contesto della manifestazione. La nuova norma prevede, inoltre, che i Municipi vigilino sulle scelte degli organizzatori e tengano conto dei comportamenti virtuosi nel rilasciare le autorizzazioni per le manifestazioni. Da parte sua, il Cantone emanerà delle direttive che permetteranno di valutare le soluzioni più sostenibili a seconda della situazione.

Tassa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

 Nel comunicato del Dt viene infine ricordato come in Ticino, negli ultimi anni, si sia osservata una continua diminuzione dei costi delle prestazioni che determinano la tassa annua per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani comunali, con una riduzione complessiva dei costi di smaltimento a carico dei Comuni pari a circa il 20%.

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