
Dal 2010 i pompieri ticinesi avranno una centrale di allarme unica. La sede sarà a Lugano e il numero telefonico di riferimento sarà il 118. Questa è la principale novità, annunciata stamane a Giubiasco dalla Federazione Cantonale dei Corpi Pompieri, in occasione della presentazione dell’attività del 2008. Il progetto, che ha ricevuto l’autorizzazione del Consiglio di Stato lo scorso 17 febbraio, risponde alla necessità dei pompieri di avere a breve una struttura di mobilitazione dei corpi più efficiente. In attesa di una centrale unica che comprenda anche polizia, ambulanze e tutti gli enti di pronto intervento. “Non escludiamo in futuro una centrale unificata tra i vari corpi - dice Mauro Gianinazzi, presidente della Federazione dei pompieri ticinesi -, ma al momento abbiamo un bisogno urgente a cui rispondere. Quindi avremo una centrale unica”. Il progetto si inserisce in quadro di rinnovamento generale dei corpi pompieri già concretizzatosi con una razionalizzazione degli effettivi, con la diminuzione dei costi e il riconoscimento della professione con certificato federale. Tra le sfide, la nuova legge sui pompieri e una piattaforma finanziaria cantonale, con un procapite unico per tutti i comuni.
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