Cerca e trova immobili
Ticino
Dai rapporti con i media alla vita sociale: ecco il codice etico dei magistrati
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
10 mesi fa
Il documento, che entrerà in vigore il primo dicembre, presenta in totale 15 articoli, che spaziano su vari ambiti.

Esercizio della carica, rapporti con colleghi e collaboratori, vita sociale e rapporti con i media. Sono le tre aree in cui è suddiviso il Codice di comportamento dei magistrati del Canton Ticino, pubblicato la scorsa settimana sul Bollettino ufficiale delle leggi. Nel documento – firmato dal presidente del Consiglio della magistratura Damiano Stefani e dalla vicepresidente Claudia Canonica Menossi – viene spiegato che il codice “non intende sostituirsi a disposizioni normative vigenti che disciplinano direttamente o indirettamente l'attività del magistrato”.

Gli articoli

I 15 articoli contenuti nel documento, che entrerà in vigore il 15 dicembre, toccano diversi ambiti. Ad esempio, in merito ai rapporti sul posto di lavoro, si legge che il magistrato “difende e favorisce il benessere e la serenità di colleghi e collaboratori” ed evita “conflitti inutili, avvalendosi, qualora necessario, delle risorse istituzionali a disposizione”. In merito alla sua vita sociale (e alla sua attività sui social media), il giudice “si comporta con riserbo, dignità e correttezza". Egli esercita la libertà di espressione “in maniera compatibile con la propria funzione, evitando dichiarazioni o comportamenti pubblici che possano mettere a repentaglio la propria immagine e credibilità, nonché quelle della magistratura”.