
Esercizio della carica, rapporti con colleghi e collaboratori, vita sociale e rapporti con i media. Sono le tre aree in cui è suddiviso il Codice di comportamento dei magistrati del Canton Ticino, pubblicato la scorsa settimana sul Bollettino ufficiale delle leggi. Nel documento – firmato dal presidente del Consiglio della magistratura Damiano Stefani e dalla vicepresidente Claudia Canonica Menossi – viene spiegato che il codice “non intende sostituirsi a disposizioni normative vigenti che disciplinano direttamente o indirettamente l'attività del magistrato”.
Gli articoli
I 15 articoli contenuti nel documento, che entrerà in vigore il 15 dicembre, toccano diversi ambiti. Ad esempio, in merito ai rapporti sul posto di lavoro, si legge che il magistrato “difende e favorisce il benessere e la serenità di colleghi e collaboratori” ed evita “conflitti inutili, avvalendosi, qualora necessario, delle risorse istituzionali a disposizione”. In merito alla sua vita sociale (e alla sua attività sui social media), il giudice “si comporta con riserbo, dignità e correttezza". Egli esercita la libertà di espressione “in maniera compatibile con la propria funzione, evitando dichiarazioni o comportamenti pubblici che possano mettere a repentaglio la propria immagine e credibilità, nonché quelle della magistratura”.

