
Il mercato dell’automobile non è l’unico a dover fare i conti con le conseguenze della pandemia. Microchip, legname, ma anche carta sono solo alcuni dei mercati che stanno soffrendo allo stesso modo, con lunghi ritardi e prezzi in impennata.
I microprocessori
I confinamenti hanno provocato un’interruzione forzata della produzione e distribuzione dei microprocessori, con onde d’urto che dall’Asia orientale si sono propagate in tutto il mondo. Anche lo smartworking e la didattica a distanza, hanno fatto esplodere la domanda di dispositivi elettronici, mettendo ulteriormente in difficoltà i produttori di chip. Un esempio fra tanti è il mercato dei videogiochi: da circa 18 mesi, i produttori di console lottano per la carenza di queste componenti. In particolare, PS5 e XboX sono quelle che stanno subendo maggiori ritardi.
Fatica anche il legno
Turbolenze anche nel mercato del legno: stando a Holzbau Schweiz, la produzione e la distribuzione di legnami faticano a stare al passo con la forte richiesta, causando pure in questo settore lunghi ritardi e annullamenti d’ordine. Il prezzo? Non ha potuto far altro che adeguarsi alla situazione, vedendo un aumento di circa il 60% rispetto al periodo pre-pandemico. A complicare ulteriormente la situazione c’è l’aumento delle esportazioni dall’Europa verso Stati Uniti e Cina, che causano penuria di materiale a livello sia europeo sia svizzero, dove circa il 70% dei materiali usati nelle costruzioni in legno sono prodotti all’estero. Ma uno dei settori maggiormente colpiti a livello mondiale è quello della carta, strettamente legato a quello del legno. Stando a Viscom, attualmente questo settore prevede un aumento dei prezzi del 5% a partire da inizio novembre, con ulteriori aumenti tra il 10 e il 25% nel corso del 2022, a cui si aggiungono ritardi nelle forniture. Infine, per quanto riguarda la penuria di altri materiali come metalli o sabbia, la Svizzera, al contrario di altri Paesi, può ritenersi fortunata in quanto dispone di acciaierie e riserve di sabbia sufficienti. Però, secondo il direttore dell’Istituto materiali e costruzioni della Supsi Christian Paglia – raggiunto dai colleghi di Ticinonews - per far fronte a questa carenza globale e per far ripartire tutti gli ingranaggi economici è importante affidarsi al riciclaggio.
Stefano Gazzaniga, direttore di Viscom Ticino intervenuto in diretta a Ticinonews ha fatto il quadro della situazione.
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