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Ticino
Dai globalisti 143 milioni di entrate fiscali
Dai globalisti 143 milioni di entrate fiscali
Dai globalisti 143 milioni di entrate fiscali
Redazione
7 anni fa
A fine 2018 il loro numero ammontava a 842 unità. "I casi di sospetta dimora fittizia vengono verificati"

A fine 2016 i globalisti domiciliati in Ticino ammontavano a 910 unità. Il loro numero è sceso a 842 unità al 31.12.2018. L’assoggettamento alle imposte sul reddito e sulla sostanza dei globalisti ha generato - ossia considerando l’imposta cantonale, l’imposta comunale e l’imposta federale diretta - entrate fiscali per 118 milioni di franchi nel 2016 e 143 milioni nel 2018. Se consideriamo l’anno 2018, questo importo si scompone in 59 milioni per l’imposta cantonale, in 47 milioni per l’imposta comunale e in 37 milioni per l’imposta federale diretta. Nel 2016 l’imposta media per globalista era di 130'000 franchi, mentre nel 2018 di 170’000. 

Questo, ha spiegato il Consiglio di Stato nel rispondere all’interrogazione presentata il 2 aprile scorso dal deputato MPS Matteo Pronzini, è il quadro dipinto dalle statistiche pubbliche fornite alla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF). Dai dati emerge inoltre che il nostro Cantone si situa attorno alla media svizzera.

Per quanto riguarda le modalità di verifica dell'effettiva residenza dei globalisti in Ticino o l'assenza di un'attività lucrativa in Svizzera, il Governo ha ricordato che "ogni qualvolta l’Ufficio della migrazione viene a conoscenza di un possibile caso di abuso in relazione all’effettività del soggiorno, esso si attiva con gli accertamenti necessari e, a dipendenza del caso, può chiedere il coinvolgimento delle Autorità di polizia per un controllo sul territorio". I casi di sospetta dimora fittizia si possono presentare a seguito di segnalazione da parte di altre Autorità (in particolare i Comuni per i controlli di prossimità) o di terzi sulla cui base l’Ufficio della migrazione si attiva per effettuare le relative verifiche.

Per quanto concerne l’imposizione fiscale, la procedura di accertamento è operata per ogni singolo anno fiscale. "Tutti i parametri per una corretta imposizione sono quindi verificati periodicamente nell’ambito della tassazione, sulla base della dichiarazione d’imposta inoltrata". Qualora il fisco entri in possesso di nuove informazioni, sia l’assoggettamento, sia lo statuto, sia la base imponibile possono essere modificati.

Dal 2016 il dipendio estero è espressamente menzionato

Negli scorsi anni, dopo la riuscita di una raccolta firme, a livello svizzero si è voluto sentire l’opinione del popolo sovrano, con l’iniziativa popolare federale “Basta ai privilegi fiscali dei milionari (Abolizione dell’imposizione forfettaria)”. La stessa è stata poi ampiamente bocciata in votazione popolare il 30 novembre 2014 sia dal Popolo (59.2%), sia dai Cantoni (25 su 26). In Ticino l’oggetto è stato respinto dal 68% dei votanti. Dalle urne è pertanto emersa la ferma volontà della popolazione svizzera e ticinese di salvaguardare l’istituto dell’imposizione globale.

Negli anni il Governo e il Parlamento ticinesi hanno voluto inasprire le esigenze: nel 2013 la globale minima è stata fissata a 300’000 franchi e dal 2014 a 400’000 franchi. Inoltre dal 1.1.2016 è stata introdotta l’imposta sulla sostanza, che è in aggiunta alle imposte sul reddito.

Nel nuovo testo di Legge in vigore dal 1.1.2016 (articolo 6 LAID codificato all’articolo 13 LT in Ticino e articolo 14 LIFD), il dispendio estero è espressamente menzionato. Precedentemente era considerato a livello di prassi. La Confederazione ha elaborato un modulo speciale per l'accertamento dei globalisti, che viene sistematicamente utilizzato nel Cantone Ticino. In esso si richiedono, al fine di verificare il dispendio, ad esempio: le persone a carico, il personale di servizio, i veicoli, i cavalli, le imbarcazioni, gli aeroplani.

Storicamente si deve considerare che, essendo l’obbligo dichiarativo degli elementi di reddito limitato agli elementi svizzeri o per i quali si chiede di applicare una convenzione (imponendoli in Svizzera), per calcolare il dispendio è stato necessario inserire un metodo induttivo a livello legislativo, che si basa su un unico elemento oggettivo osservabile: la casa del contribuente, sia essa di proprietà o in affitto. Nel diritto valido fino al 31.12.2015, si utilizzava come dispendio minimo 5 volte la pigione annua o il valore locativo; nel nuovo diritto questo moltiplicatore è stato elevato a 7 volte.

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