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Ticino
Dai giovani UDC 6 sì e 1 no per il 12 febbraio
Dai giovani UDC 6 sì e 1 no per il 12 febbraio
Dai giovani UDC 6 sì e 1 no per il 12 febbraio
Redazione
10 anni fa
Il comitato cantonale ticinese ha preso posizione sui temi in consultazione federale e cantonale

Il comitato cantonale dei Giovani UDC Ticino questo sabato pomeriggio ha preso posizione sui temi in votazione federale e cantonale il prossimo 12 febbraio.

A livello federale i giovani UDC all’unanimità invitano la popolazione a respingere il decreto federale per la naturalizzazione agevolata degli stranieri. "Il nostro movimento - spiegano i giovani UDC in un comunicato diffuso in giornata - non approva la politica di svendita del passaporto rossocrociato che il consiglio federale ha purtroppo intrapreso da alcuni anni, in quanto si rischierebbe di perdere i valori e le identità culturali che da secoli distinguono il nostro paese. Per i Giovani UDC è importante che si verifichi attentamente anche tra gli stranieri di terza generazione che le condizioni per ottenere il passaporto siano rispettate".

Per quanto riguarda il credito per il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) arriva invece un "sì" convinto da parte del comitato poiché, spiega il comitato nella nota, "senza il quale vitali progetti come il collegamento Locarno-Bellinzona non verrebbero nemmeno presi in considerazione dall’amministrazione federale".

Un "sì" non unanime invece per la Riforma III delle Imprese: "Pur comprendendo alcune perplessità per le immediate mancanze di entrate per i comuni, il partito è convinto che questa strategia a medio lungo termine porterà benefici finanziari non solo alle imprese, ma pure alla popolazione, in quanto molte imprese saranno incentivate a restare ed ampliarsi in Svizzera, creando in questo modo nuovi e importanti posti di lavoro".

A livello cantonale i Giovani UDC Ticino si sono espressi contro tutti e quattro i referendum sostenuti dalle aree di sinistra, e invitano pertanto a votare quattro "sì" ai temi posti in consultazione. "Infatti - continua il comitato nella nota - pur riconoscendo la sensibilità sulle questioni in votazione, il nostro partito è dell’idea che per riuscire ad arrivare entro medio termine a un bilancio di pareggio sono necessari tagli lineari in tutti i settori dell’amministrazione cantonale, settore della giustizia e delle prestazioni sociali compresi.

"Riteniamo inaudito e preoccupante il fatto che da ormai decenni il debito complessivo del Cantone continui paurosamente ad aumentare, senza nessun apparente controllo", concludono nel comunicato i giovani UDC ticinesi.

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