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Ticino
Dagli acquedotti di Lugano sgorgano 50'000 franchi
Redazione
11 anni fa
Saranno destinati a quattro progetti di cooperazione internazionale in Ecuador, Nicaragua, Ruanda e Senegal

Sono quattro i progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo idrico nel mondo, sostenuti dal Municipio di Lugano nel 2014 tramite l’ormai collaudata formula del Centesimo di solidarietà. Il contributo di CHF 50'000.- è destinato all’avvio o alla continuazione d’interventi in Ecuador, Nicaragua, Ruanda e Senegal. Il finanziamento di tali iniziative è frutto di un solido partenariato tra la Città di Lugano, le AIL SA e la FOSIT – Federazione delle ONG della Svizzera italiana.

Generati dal Centesimo di solidarietà, i fondi sono stati assegnati alle seguenti associazioni riconosciute di pubblica utilità, aderenti alla FOSIT: ABBA – Abbastanza per tutti, CEU – Cooperazione essere umani, Insieme Per la Pace e Multimicros Ticino.

Introdotta nel Regolamento comunale sulla distribuzione dell’acqua potabile nel 2011, l’iniziativa prevede di prelevare dai consumatori domiciliati a Lugano un centesimo di franco per ogni metro cubo di acqua consumato e di destinarlo a scopi umanitari. In tal modo, il consumo d’acqua corrente nel Luganese concorre a promuovere l’accesso all’acqua potabile in regioni del mondo con gravi problemi d’approvvigionamento e distribuzione, di protezione delle sorgenti e d’igiene pubblica.

Sebbene siano di varia natura e di diverse dimensioni, i progetti sostenuti rispondono a tutti agli stessi criteri di qualità: la pertinenza rispetto ai bisogni prioritari rilevati, il coinvolgimento della popolazione locale e le prospettive di sostenibilità.

Come già negli anni scorsi, la responsabilità del monitoraggio dei progetti finanziati è affidata alle stesse ONG, che trasmettono la documentazione alla FOSIT. Questa, in virtù delle competenze e dell’esperienza acquisite a fianco della sessantina di ONG associate, è oggi un referente nell’ambito della solidarietà internazionale, riconosciuto sia a livello regionale sia nazionale. Della consulenza della FOSIT si avvalgono tra l’altro la Direzione dello Sviluppo e della Cooperazione (DSC) della Confederazione, il Cantone Ticino, diversi comuni ticinesi e vari finanziatori privati.

Dal canto loro le ONG, cui sono stati assegnati i fondi, s’impegnano a produrre un rapporto operativo e finanziario, e a comunicare alla popolazione i risultati ottenuti. Sono in tal modo valutabili, in tutta trasparenza, l’efficienza e l’efficacia delle risorse impiegate.

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