
Fiorenzo Dadò non ci sta. Secondo lui, il massimo della pena possibile, ovvero 15 anni, seguiti dall'internamento a tempo indeterminato, non sono sufficienti per il pedofilo che ha "inflitto 921 bastonate (alias atti sessuali di tutti i tipi) di indicibile e impronunciabile violenza e oscenità su 5 bambini,", togliendo "la luce dai loro occhi…inutile illudersi, per sempre".
È ciò che il candidato PPD al Consiglio di Stato (nella foto) scrive in un post sul proprio profilo Facebook. 15 anni sono sufficienti?, si chiede. "15 anni di galera (che non sono mica 12 mesi ciascuno…) e internamento a tempo indeterminato (quindi presto o tardi uscirà, esattamente come sono usciti tanti altri)".
Punta il dito contro i massimi di pena previsti dalla legge, chiedendo di inasprire il Codice Penale e permettendo la reclusione a vita: "È ora che si apra il discorso generale e si esca da questa omertà. È pertanto giunto il momento di fare veramente qualcosa, iniziando ad invitare i nostri deputati alle Camere Federali (quelli che hanno sostenuto Marche Blanche) ad intervenire, chiedendo con i mezzi a loro disposizione, l'inasprimento del Codice Penale e la galera a vita (cioè fin che morte non li separi), senza nessuna possibilità di via d'uscita, per questi energumeni della peggior specie!"
Un'opinione giunta poco dopo la sentenza di un processo che, per l'orrore provocato, ha fatto discutere e indignare l'intero Ticino.
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