Cerca e trova immobili
Ticino
Da Widmer-Schlumpf a Bertoli: "Asserviti all'UE"
Redazione
12 anni fa
Anche i Verdi ne han per tutti dopo le dichiarazioni "inqualificabili" della ministra delle finanze su una nuova votazione dei bilaterali

Anche i Verdi esprimono la propria indignazione, dopo l'UDC ticinese e la Lega, sulle "inqualificabili dichiarazioni" della Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf in merito alla proposta di rivotare sugli accordi bilaterali. 

"La ministra delle finanze offende ancora una volta il popolo ticinese" esordiscono i Verdi, "prestandosi senza pudore o vergogna all'opera di sabotaggio della volontà popolare espressa il 9 di febbraio". 

"Widmer-Schlumpf, con le sue dichiarazioni", continua il partito, "conferma di voler anteporre gli interessi dei poteri forti nazionali e sovranazionali a quelli del popolo e della nostra Confederazione. In combutta con i partiti storici e le lobby economiche e finanziarie che la "tengono in vita" sulla poltrona di Consigliera federale, la ministra – in una fase delicatissima nei rapporti tra Svizzera e UE – offre su un vassoio d'argento a Bruxelles il cavallo di Troia per calpestare la nostra costituzione e cancellare definitivamente nostra sovranità nazionale".

E il partito di Sergio Savoia non risparmia neppure qualche critica alle nostre latitudini: "Questo grumo di poteri forti, che usa tattiche vergognose per aggirare la democrazia diretta, sconfina purtroppo anche nel nostro Cantone, replicando in salsa ticinese questa sorta di Santa alleanza asservita all'UE, che trama con ogni mezzo contro la democrazia e che spazia dall'attuale presidente del Consiglio di Stato fino ai peggiori profittatori del mondo economico".

I Verdi ribadiscono infine di voler continuare fino all'ultimo la battaglia a difesa della volontà popolare e contro "l'accordo-truffa" con l'Italia siglato da Widmer-Schlumpf sulle spalle dei ticinesi. "Accordo, peraltro, dove già la ministra aveva accettato l'inaccettabile clausola anti 9 febbraio, svelando in anticipo le sue intenzioni". 

Pertanto il partito chiede al Gran Consiglio di votare "con la massima urgenza" le due risoluzioni dei Verdi contro le iniziative "anti-ticinesi" messe in atto da Widmer-Schlumpf: "la tassazione à la carte per i frontalieri e l'accordo-truffa con Roma".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata