Cerca e trova immobili
Ticino
Da Venezia le bombe di Marco Müller sul Pardo
Redazione
18 anni fa
Pesanti critiche dell'ex direttore artistico a Marco Solari, Irene Bignardi e al CdA del Festival

Il Festival Internazionale del fim di Locarno ha ricevuto quest'anno diverse critiche. In sintesi: il livello dei film era basso, al solito mancavano le star e dunque un buon veicolo promozionale sui media nazionali e mondiali, senza il Grand Hotel ed il fantomatico Palazzetto del cinema mancano le strutture. E la pioggia ha fatto il resto. Risultato: al Pardo il pubblico è in calo.E così oggi, sulla Regione Ticino, l'ex direttore artistico del Pardo Marco Müller spara sul presidente Marco Solari, sull'ex direttrice artistica Irene Bignardi e sull'intero CdA del Pardo. E per farlo si rifà alle critiche rivolte qualche settimana fa al Festival dal responsabile della sezione cinema dell'Ufficio federale della cultura, Nicolas Bideau, che chiedeva - per rilanciare il festival di Locarno - più lustrini, pailettes, glamour e star americane da una parte e dall'altra più sperimentazione cinematografica."Nicolas Bideau - ha sparato Müller - ha formulato in modo prolisso una mia vecchia idea, quella di trasformare Locarno in una Sundance europea, una ve­trina del cinema indipendente continentale. Purtroppo nel 2001 è stata fatta una scelta drammati­ca, la cui responsabilità ricade tutta sul presidente del festival, sul consiglio di amministrazione, sulla direttrice artistica. Una scel­ta che non ha visto la consultazio­ne degli ex direttori come ero io e com’era David Streiff. Si è scelto di giocare l’impossibile carta di sfidare Cannes, Venezia, Berlino, quando la forza del Festival di Locarno era quella di difendere lo spazio che aveva negli anni ac­quisito a livello mondiale. Si è sconvolta l’idea del festival. Frédéric Maire ha cercato di ri­portarlo sulla vecchia e sicura strada, quella che negli anni ’90 vedeva la rassegna camminare sicura su due gambe: Piazza Grande e la ricer­ca. Una scelta di spettaco­lo e di esplorazione del mondo cinematografico, che ha avuto risposte im­portanti come 12 mila persone in piazza per vedere un film e la sco­perta di tanti nuovi autori". "Il mondo del cinema - replica Marco Solari ai nostri microfoni - è uno mondo che ha a volte ha anche bisogno di polemica. Questo ultimo tentativo di polemizzare mi lascia perplesso. Il Festival del film di Locarno è cresciuto con Bignardi e Maire così com'era cresciuto con i direttori artistici precedenti". "La scelta della formula del festival A - aggiunge Solari - è stata scelta da Irene Bignardi e ha dato i suoi frutti. Oggi il Festival del film di Locarno è più forte che mai. E' accettato mondialmente. E le ultime edizioni sono state un successo. Non capisco bene perché Marco Müller se la debba prendere con chi è arrivato dopo di lui. Sono sorpreso. E perplesso. In questo caso Müller manca di stile".red  

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata