
Dopo le intense precipitazioni odierne, che sono tornate a rafforzarsi nel tardo pomeriggio, Teleticino ha intervistato Marco Gaia di Meteosvizzera per sapere cosa possiamo aspettarci nei prossimi giorni e quanto durerà la situazione: “Questo è il colpo di coda finale”, ha risposto, “con temporali che si sono sviluppati proprio attorno alle 18 attraversando il Ticino da sud a nord. Dovrebbero però cessare nel giro di poco tempo lasciando questa fase di maltempo molto attiva alle nostre spalle”
Si tratta di eventi normali per il periodo o possiamo parlare di situazione straordinaria?
“Possiamo senz’altro parlare di situazione inusuale per quanto riguarda il passaggio così ravvicinato di due formazioni temporalesche particolarmente vigorose e intense. Di per sé il transito durante il periodo estivo di formazioni che portano precipitazioni importanti, grandinate e venti forti non è qualcosa di fuori stagione. È vero, non capita magari tutti gli anni ma fa parte della climatologia e dei fenomeni tipici della nostra regione”.
Il proverbio dice “acqua a catinelle”... si può quantificare questa pioggia caduta?
“Le precipitazioni più importanti sono avvenute nel tipico triangolo che congiunge il Sempione al Gottardo e alla regione del Locarnese, dove sono caduti fino a 200 litri per metro quadrato nelle ultime 24 ore. Più ci si allontana da questa regione più questi quantitativi diminuiscono rapidamente. Nel Sottoceneri sono caduti da 10 a 30 litri per metro quadrato, quindi decisamente poca roba”.
Cosa possiamo attenderci nei prossimi giorni? Tornerà finalmente il sereno?
“Il sereno completo non è ancora davanti a noi, però possiamo tirare un sospiro di sollievo nel senso che domani ci sarà una giornata di transizione, con un mattino parzialmente soleggiato e la possibilità di isolati temporali nel pomeriggio, comunque molto più deboli rispetto ad oggi. Giovedì sarà una giornata ancora nuvolosa con qualche rovescio lungo le Alpi, con precipitazioni portate da nord, mentre da venerdì invece si andrà verso una stabilizzazione che sembra essere dovuta a un cambio abbastanza sostanziale delle condizioni meterologiche sull’intera Europa, che dovrebbe essere abbastanza duratura e potrebbe farci un po’ dimenticare questo periodo decisamente turbolento”.
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