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Ticino
Da una giornata a una settimana della Memoria
Da una giornata a una settimana della Memoria
Da una giornata a una settimana della Memoria
Redazione
7 anni fa
Otto deputati chiedono al Governo di estendere i giorni di commemorazione alle vittime di crimini contro l'umanità

Istituire una settimana della Memoria (in sostituzione e/o in aggiunta della giornata cantonale della Memoria) per ricordare le vittime e i popoli oppressi, discriminati o che hanno perso la vita in ragione del loro pensiero, della loro etnia, religione, razza, origine, del loro sesso o per altre ragioni discriminatorie "inammissibili in uno Stato democratico moderno". È quanto chiedono otto granconsiglieri, prima firmataria Nadia Ghisolfi (PPD), in una mozione inoltrata al Governo. 

"Il 22 marzo 2004, il deputato Yasar Ravi - a nome del Gruppo PPD e Generazione Giovani - ha presentato un’iniziativa parlamentare nella forma elaborata in cui si chiedeva "l’istituzione di un Giorno della memoria in ricordo delle vittime e dei popoli oppressi, discriminati o che hanno perso la vita in ragione del loro pensiero, della loro etnia, religione, razza, origine, del loro sesso o per altre ragioni discriminatorie inammissibili in uno Stato democratico moderno”" si legge nella mozione. "Il 9 maggio 2005, Il Gran Consiglio ticinese ha accolto l’iniziativa ed ha deciso di istituire la Giornata cantonale della Memoria, indicando nel 21 marzo il giorno ufficiale della sua celebrazione".

"Il 1. novembre 2005" si continua a leggere, "l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la giornata del 27 gennaio di ogni anno quale Giorno della Memoria, quale giornata internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto (risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1. novembre 2005)".

Esistevano quindi due distinte giornate: una Giornata cantonale della memoria il 21 marzo e quella internazionale dedicata alle vittime dell’Olocausto dell’ONU il 27 gennaio. "Il Cantone, e per esso il DI e l’Ufficio del Delegato cantonale all’integrazione degli stranieri, ha dunque sempre organizzato quanto di sua competenza, ovvero le Giornate cantonali della memoria" sottolineano i deputati. "Alcuni dei temi realizzati negli anni riguardano: Genocidio in Bosnia (2010), Diritti Umani-Carla Del Ponte (2011), Zoo Umani (2012), lavoratori italiani in Svizzera (2013), Cristiani d’Oriente (2014), L’origine del male-i crimini nazisti (2015), Genocidio degli Armeni (2016)".

"Il giorno scelto per celebrare la giornata cantonale della Memoria è cambiato nel 2013, quando il Cantone si è allineato a quanto avviene nel resto della Svizzera e nel resto del mondo, decretando il 27 gennaio, giorno della liberazione del campo di Auschwitz, la data ufficiale de "La giornata della memoria", per ricordare tutti i crimini contro l'umanità e ogni forma di discriminazione" ricordano i granconsiglieri. "Questo anche perché nel 2012, i Cantoni latini hanno deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione a favore della diversità e prevenire così qualsiasi forma di razzismo e discriminazione. Questa iniziativa, che prende spunto dalla Settimana internazionale contro il razzismo, invita ad organizzare e promuovere tutti gli anni attività di solidarietà nell’imminenza del 21 marzo (Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, celebrazione istituita dalle Nazioni Unite)".

L’intento di ricordare tutte le vittime di crimini contro l’umanità e i popoli oppressi o discriminati, in seguito alla concomitanza con la giornata internazionale proclamata dalle nazioni unite per commemorare le vittime dell’Olocausto, si è concentrata negli ultimi anni in particolar modo proprio su questo evento storico. "Lo scopo all’origine dell’iniziativa parlamentare approvata nel 2005 però, e quanto è ancora istituito oggi per quel che riguarda questa giornata, è quello di ricordare tutti i genocidi e crimini contro l’umanità, e non concentrarsi unicamente sulla Shoah" rimarcano i parlamentari che, tramite la mozione, chiedono di estendere la giornata della Memoria ad una settimana della Memoria. "In questo modo, la stessa potrebbe venire aperta il 27 gennaio, ricordando, in concomitanza con la giornata internazionale, le vittime dell’Olocausto, e permetterebbe in seguito di commemorare i genocidi, crimini contro l’umanità, soprusi e discriminazioni che sono continuati e continuano e non si sono fermati nel 1945".

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