
"Stampare in Ticino è importante anche per la cultura!" scrive in un comunicato odierno Syndicom (il sindacato dei media e delle comunicazioni), inserendosi nella discussione sulla regolamentazione per gli appalti pubblici nel settore dell'industria grafica.
Syndicom dichiara di sostenere Viscom Ticino, "che si sta battendo per convincere le autorità cantonali a fare in modo che le commesse che ricevono un finanziamento pubblico vengano stampate sul nostro territorio" si legge nel comunicato. "Inoltre condivide la richiesta di includere l’aspetto contrattuale nel bando di concorso per lavori che ricevono il sostegno pubblico."
"Lo scorso anno Syndicom, Syna e Viscom hanno concluso un nuovo contratto collettivo nazionale (CCL) valido per tre anni" si legge ancora nel comunicato. "Nel contempo, i partner sociali hanno dato inizio alla pratica che dovrà decretare il CCL d’obbligatorietà federale. I partner sociali hanno ritenuto importante regolare e garantire delle buone condizioni di lavoro in un settore che è in continua trasformazione a causa dei miglioramenti tecnologici e di una concorrenza che si acuisce sempre di più."
"Syndicom saluta con favore i passi che sono stati intrapresi dalla politica cantonale per incoraggiare la stampa in Ticino" prosegue il sindacato. "Non può invece nascondere le proprie perplessità nei confronti delle posizioni del consigliere di Stato Bertoli apparse ieri sui media, che in ambito culturale non intende favorire le aziende che stampano nella regione e che applicano il Contratto Collettivo di Lavoro. Questa assenza di regole significa meno lavoro per le aziende della regione e di conseguenza meno posti di lavoro. Inoltre si favoriscono quelle aziende che offrono prezzi migliori solo perché pagano meno i salari."
Il sindacato lancia quindi "un appello alle autorità pubbliche ed in modo particolare al consigliere di Stato Manuele Bertoli, affinché si stabiliscano delle regole per sostenere la stampa in Ticino e le aziende che applicano buone condizioni di lavoro, anche in ambito culturale."
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