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Ticino
Da striscioni elettorali a borse e tracolle
Da striscioni elettorali a borse e tracolle
Da striscioni elettorali a borse e tracolle
Redazione
7 anni fa
Tamara Merlo, Lara Filippini e Boris Bignasca invitano a limitare l’impatto ambientale della campagna

I deputati Tamara Merlo (Verdi), Lara Filippini (UDC) e Boris Bignasca (Lega) hanno lanciato un appello ai colleghi di Gran Consiglio, con l'augurio che venga discusso ancora stasera o domani. In sostanza i tre granconsiglieri chiedono di dare una seconda chance agli striscioni elettorali, trasformandoliin borse e tracolle dopo il 7 aprile.

"Tra pochissimo archivieremo anche le Elezioni cantonali 2019, lasciandoci alle spalle tanto materiale elettorale, fra cui numerosi striscioni con gli slogan e i volti sorridenti di candidate e candidati - si legge nel loro appello - Augurando a tutte e tutti i candidati di veder coronate le loro ambizioni elettorali, e augurando soprattutto alle cittadine e cittadini ticinesi che si avverino altresì le numerose promesse elettorali, ci poniamo il quesito di limitare il più possibile l’impatto ambientale della campagna".

"Invitiamo quindi le colleghe e colleghi a voler recuperare i loro striscioni al termine della campagna e, invece di trasformarli in rifiuti, li trasformino in simpatiche borse e tracolle (sull’esempio di ciò che produce una nota ditta svizzera utilizzando teloni di camion di recupero)". In questo modo "le facce, i nomi e, perché no, le promesse elettorali avranno una maggiore durata di vita a beneficio dell’ambiente".

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