
La Confederazione ha deciso da tempo che dal primo ottobre, salvo una nuova decisione nel corso della settimana, non coprirà più i costi dei test Covid per gli asintomatici. Ma cosa vorrà dire nella pratica, e che prezzo ci si potrà aspettare? Ticinonews lo ha chiesto al Farmacista cantonale Giovan Maria Zanini: “Abbiamo visto la stessa dinamica con le mascherine e con i disinfettanti: ognuno ha fatto il suo prezzo e se chi comperava non era soddisfatto andava a cercare da un’altra parte. È evidente che fino a che i test li pagava la Confederazione questa ha stabilito il prezzo che assumeva. Ora siamo in una situazione di libero mercato e questo vuol dire che chiunque può fare il suo prezzo e il consumatore può accettarlo o meno”.
Ma quando dovrebbe costare indicativamente un test? “Il prezzo di listino del test pagato dalla Confederazione è di 47 franchi, quindi più o meno tutti si orienteranno attorno a quella cifra. Ci sarà sicuramente qualcuno che li farà pagare di meno per attirare dei clienti mentre qualcun’altro magari aumenterà il prezzo per compensare eventuali perdite. E sarebbe non solo legittimo ma auspicato dalla politica”.
Berna ha annunciato ieri di stare valutando un’estensione della validità del Covid pass per i guariti, che al momento dura solo sei mesi. Si può pensare anche a un’estensione della validità per il vaccino? “Le prime vaccinazioni le abbiamo fatte il 4 di gennaio, quindi fino a gennaio dell’anno prossimo il problema non si pone in quanto la Confederazione ha confermato la validità attuale di 12 mesi”. Ma ci sono studi in più che avvalorano la tesi di un’estensione? “È una valutazione che dev’essere fatta sulla base dei dati che stanno uscendo adesso. Concretamente bisogna seguire l’evoluzione delle persone vaccinate e se ci saranno i dati per estendere il periodo, per esempio, a 18 mesi, la decisione verrà presa solo in quel momento”.
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