
A preventivo la perdita prevista era di 80 milioni. Oggi il disavanzo ammonta a 224 milioni di franchi. Lo mostra il preconsuntivo dello Stato attualizzato alla fine di aprile di quest'anno. "Non è una sorpresa, sapevamo che senza gli introiti della Banca Nazionale Svizzera il disavanzo sarebbe lievitato attorno ai 200 milioni", ha spiegato a Ticinonews Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle Finanze e dell'Economia. "È una cifra importante, ma bisogna guardare al futuro. Stiamo già lavorando al preventivo 2024, lo stiamo facendo in un contesto non facile a causa dell'inflazione e del rallentamento economico".
Pareggio di bilancio entro il 2025, un obiettivo realistico?
"Questo è il percorso che dobbiamo intraprendere. Se la situazione finanziaria attuale si ripete su più anni diventerebbe insostenibile. Si tratterebbe di aumentare il debito e i soldi da pagare agli istituti finanziari, questo porterebbe a un taglio delle risorse destinate ad altro. Dobbiamo arrivare al pareggio di bilancio per riequilibrare i conti e portare avanti quelle scelte politiche che presuppongono dei margini finanziari".

