
Dal Ticino all'Italia per abbandonare rifiuti appena al di là del confine. Gli operatori comunali di Ponte Cremenaga hanno infatti trovato dei sacchi della spazzatura neri scaricati in un'aiuola nei pressi della dogana. E i documenti scoperti all'interno di uno dei sacchi portano direttamente a Lugano, in via Monte Boglia. Come riporta LuinoNotizie, gli operatori comunali hanno trovato l'indirizzo ticinese, con tanto di nome e cognome del furbetto.
Il sindaco infuriato: "Basta inciviltà"
Il sindaco di Ponte Cremenaga Domenico Rigazzi è infuriato, anche perché non è la prima volta che succede. "Non ne possiamo più, è vergognoso" ha dichiarato al portale italiano. "Per l’ennesima volta siamo costretti a chiedere l’attenzione della stampa per denunciare quanto avviene da tempo. Non si tratta di un episodio isolato, ma sono decine i casi nei quali sacchi neri vengono portati ed abbandonati vicino alla dogana".
Ora, grazie ai documenti trovati all'interno di uno dei sacchi, le autorità comunali intendono indagare con la Polizia locale di Ponte Tresa. "Daremo una ferma risposta, una multa ingente e nel caso riuscissimo, anche una denuncia penale" ha tuonato il sindaco, che dichiara guerra agli incivili. “In Svizzera fanno attenzione a quello che fanno, soprattutto dopo l’introduzione del sacco rosso a Lugano, ma non dobbiamo essere noi a farne le spese visto che proliferano i rifiuti lungo le nostre strade. Noi cerchiamo quotidianamente di tenere pulito, ma la situazione non migliora. Convocheremo gli incivili in Comune e li sanzioneremo, devono imparare a non sporcare”.
In arrivo la videosorveglianza
Per fermare questo fenomeno, l'amministrazione comunale ha anche avviato le pratiche per acquistare una videocamera di sorveglianza da installare nella zona del parcheggio verso la dogana di Ponte Cremenaga per riprendere gli incivili.
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